Page 3 - 1992 N.10 OTTOBRE
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limitarsi ad erogare un servizio a ficile, quasi impossibile, se doves- della nostra scuola, cui attingere fruitori «passi vi». simo aspettare tutto da «fuori». per la soluzione dei problemi di L'interesse autentico e concreto Ma ci siamo noi: alunni, docen- tutti i giorni, per l'acquisto delle per l'educazione (e per l'istruzio- ti, personale. competenze e degli approfondi- ne che ne è un aspetto) deve essere Contiamo soprattutto sull'in te- menti necessari sulla problemati- la vera «ragion d'essere» di quanti razione personale diretta tra que- ca giovanile. lavorano nella scuola. ste persone, su una «grande con- Si ricomincia così, col lavoro, È questa la corresponsabilità da centrazione di energia e di dedi- con la fatica e con la speranza. costruire in questo attuale clima di zione educativa» che si incontri «disagio civile», di incomprensio- con la fiducia delle famiglie, con ni, di inasprimenti, di risentimenti l'impegno degli amministratori e Renata Carissoni generali che minacciano anche le soprattutto con la voglia di cresce- Preside Scuola Media Statale nostre comunità. re dei ragazzi. «Giovanni XXIII» Sarebbe un compito troppo dif- San queste le vere ricchezze Ponte Nossa - Gorno Ali 'inizio d eli' Anno Pastorale 1992-1993 INVITO A NOZZE brazione eucaristica e del sacra- re ed entusiasmare anche altre CONTROCORRENTE mento del matrimonio. Il momen- coppie di fidanzati. Auguri! to centrale della festa sarà la chie- Siamo un gruppo di amici cre- sa, la celebrazione del matrimo- Dal quotidiano: AVVENIRE: sciuti all'oratorio. Abbiamo costi- nio. Abbiamo preparato insieme tuito un gruppo di volontariato e agli sposi, una liturgia partecipata IL SEGRETO ora le annunciamo una nostra al massimo con canti bellissimi. DELLA FELICITA esperienza e le chiediamo aiuto. All' offertorio offriremo con gli aturalmente con l'invito a parte- sposi la nostra castità pre matri- Sono tornato in vacanza, dopo cipare a una bella festa. moniale. tanti anni, nei luoghi della mia in- Due di noi, si sono voluti tanto Ci manca un po' di fantasia per nocenza e della giovinezza. Ho bene da decidersi di mettere insie- le preghiere dei fedeli, quelle fis- ammirato il lago e la valle verde e me per l'eternità la loro vita. Leg- se. Poi ci saranno quelle spontanee silenziosa dei miei giochi. A mez- gendo una sua «lettera» abbiamo nostre. Ci aiuti ascriverle. zogiorno ho atteso invano dal pog- deci o di organizzare la festa di giolo sopra la valle il suono delle matrimonio senza sprechi e con un Penso che con quello che avete campane delle chiese sparse sulla interesse per i bambini poveri del pensato di fare, non sia difficile montagna. L' Angelus , così lo Perù che as istiamo. scrivere la preghiera dei fedeli chiamava la nonna, arrivò da un Abbiamo mandato gli inviti perché la preghiera più bella siete solo campanile. La nonna al suono scritti a mano, abbiamo organizza- voi: la vostra testimonianza di un delle campane di mezzogiorno mi to noi il pranzo di nozze nel nostro matrimonio finalmente contro- faceva pregare. Ed io ero contento. beli' oratorio che nulla ha di minor corrente è la più bella testimo- È passato tanto tempo e ho disim- prestigio degli alberghi. C'è spa- nianza ai fratelli e la più bella pre- parato le orazioni. Ma quel giorno zio, c'è verde. E il menù preparato ghiera al Signore: fate in modo ho inseguito il suono solitario del- dalle no tre arniche è formidabile. che questa mentalità possa conta- le campane e sono entrato in quel- Pochi fiori e solo sull'altare: l'ad- giare anche i figli che il Signore la chiesa di montagna. Era deserta dobbo sarà nostro e i fiori recisi dai nella sua bontà vi concederà. e un po' squallida. Una povera giardini dei nostri genitori. Pubblico questa lettera anche chiesa. Come quella che accolse iente bomboniere, ma un li- sul giornaletto parrocchiale per- Gesù appena nato. In quel momen- bretto con le preghiere della cele- ché la vostra luce possa illumina- to mi ricordai di lei, delle sue paro- 3
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