Page 2 - 1992 N.10 OTTOBRE
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PENSANDO ALLA SCUOLA All'inizio di un nuovo anno di profondi della struttura familiare, za che a scuola si faccia sempre ri- scuola, in un settembre di ordina- il calo degli investimenti naziona- ferimento ai «valori», a quelli di rie limpidezze sui nostri monti e di li per il servizio scolastico, calo sempre, vale a dire le «virtù» per- densi grigi nuvoloni sugli «oriz- dovuto alla denatalità e al rallenta- sonali (onestà, altruismo, rettitu- zonti patrii», vorrei parteciparvi mento dello sviluppo economico, dine, lealtà, ecc ... ) e a quelli che alcune riflessioni sulla scuola in fanno si che la scuola debba punta- costituiscono l'umanesimo plane- modo particolare su quella dei no- re, più che su proposte troppo am- tario di oggi (pace-ambiente, in- stri preadolescenti, perché, per biziose o sul dispiegamento di terculturalità, educazione politica, quanto l'extrascolastico sia sem- avanzate tecnologie, sull' assun- autoformazione continua, educa- pre più importante anche nei nostri zione di ruoli e funzioni di concre- zione al consumo, al tempo libero, paesi, la scuola rimane pur sempre ta rilevanza pedagogica, ossia al comportamento sessuale, alla una protagonista della educazione educativa, da parte delle persone. circolazione internazionale). dei ragazzi con una posizione sen- Secondo quanto scrive in questi La pratica quotidiana di questi za alcun dubbio «centrale» alme- giorni un illustre pedagogista, il «ideali» deve costituire il libero no per l'età del cosiddetto «obbli- prof. Scurati, bisogna star attenti impegno di tutti quelli che vivono go scolastico». soprattutto a due aspetti. nella scuola. I mutamenti insieme rapidi e Il primo è costituito dall' esigen- Capire-imparare-crescere: que- sto deve avvenire nella scuola, per ognuno dei nostri ragazzi, questo è l'importante, il necessario! Nell'imperversare della sovra- limentazione con troppe calorie, ecc ... , c'è da rilevare anche da noi, una «denutrizione pedagogica progressiva» di tanti ragazzi ai quali non manca certo il «di che vi- vere», ma il «come vivere», il «perché vivere». E mancano troppe volte delle mature gioiose testimonianze di adulti al riguardo, di genitori e di insegnanti in primis. Il secondo aspetto consiste nel riconoscere l' importanza degli «attori» cioè degli alunni, dei do- centi, del personale, nelle varie si- tuazioni della comunità scolasti- ca. Il che richiama la necessità di far partecipare tutti ai progetti, al- le decisioni, alle realizzazioni e non in termini retorici, ma con rea- li processi di partecipazione per- ché la scuola è un'istituzione che ha come principale risorsa la pre- senza attiva soprattutto di studenti e di insegnanti e non deve perciò 2
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