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Il sentiero Alto Serio

Il sentiero Alto SerioPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica17/5/2017 17:36    
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Il Sentiero Alto Serio

Comunita Montana Alta Valle Seriana 1997

Descrizione geologica di Daniele Ravagnani

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Citazione:
fabricjx2017

L'UCCELLATURA

L'UCCELLATURAPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica24/4/2017 13:37    
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L'uccellatura
Di Guarinoni Girolamo 1760


Stanze in lode de' santi Fermo, e Rustico

approfondimento

Prete soldato

Prete soldatoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica29/3/2017 21:37    
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Prete soldato

Don Giuseppe Canova,cresciuto ad Oneta, tenente cappellano Quinto Regimento Alpini, Battaglione Valcamonica . Lettere, diari e note ( 1883-1918 ) – Due tomi

di: Ermenegildo Camozzi
Il 28 maggio 1918, Don Giuseppe Canova scrive nel suo diario: “Ho fatto collocare le ultime croci con le targhe nei cimiteri. Ed ora che ho sistemato le tombe dei poveri morti, me n’andrei volentieri, mi pare d’aver compiuto il mio lavoro.”
Difatti, sul principio di Giugno, anche perchè si erano accentuati i suoi disturbi di salute, l’avvicendamento gli era stato accordato ed era alla vigilia del suo trasloco. Ma allora che il termine della morte pareva gli si dovesse allontanare, il 10 Giugno si domandava : “Se fosse solo coincidenza il trovarsi dopo ire armi a celebrare la S. Messa in quel luogo, dove aveva celebrato la prima volta all’aperto sulla neve, o se proprio doveva terminare la guerra là dove l’aveva incominciata.”
E il 12 Giugno, annunziando allo zio Don Antonio il suo prossimo avvicendamento, scriveva: “Non mi nascondo il timore che avvenga di me quello che accadde a ‘Torquato Tasso che alla vigilia di essere incoronato morì.”
Il giorno seguente, 13 giugno, egli cadeva sulla cima di Conca Seradino (Tonale). Quella mattina aveva avuto luogo un’azione e il buon cappellano aveva per una centesima volta esposto la vita per soccorrere i suoi soldati. Ma ormai stava per tornare la calma. Erano gli ultimi colpi che partivano ora dall’uno, ora dall’altro campo avversario, come gli ultimi rantoli del tuono quando riappare il sereno.
Il bravo sacerdote era tutt’ora sul campo. Per meglio conoscere, dalle comunicazioni telefoniche che vi fanno capo, quale fosse la situazione, entrò in un osservatorio.
Voleva egli informarsi quali pericoli ancora sovrastassero a chi amava come figli e dove occorresse portare l’opera sua. Fu un attimo. Un grosso calibro colpì il debole riparo che difendeva l’osservatorio e la nobile esistenza del sacerdote di Cristo fu spezzata insieme a quella di alcuni ufficiali e soldati che stavano con lui.

leggi su "In Val del Riso" dicembre 2016


My name is Charlie

My name is CharliePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica15/2/2017 17:20    
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My name is Charlie

Genere: documentario storico
Formato: 16/9 Alta Definizione TV
Durata: 52 minuti
lingua di Produzione: italiano – inglese
Produzione: Daniele Gastoldi Produzioni Audiovisive
Anno di produzione: 2014
Titolo del documentario: My name is Charlie.
Sottotitolo: Una storia di coraggio e solidarietà nelle miniere del Western Australia.

Un documentario di Valeria Messina e Daniele Gastoldi
con la partecipazione di Max Zampetti
e di Amerigo Baccanelli, Criena Fitzgerald, Dale Tiernan, Diego Zanotti, Fabio Vitale, Fabrizio Scolari, George Mills, Giampiero Calegari, Giancarlo Buna, Gianni Maini, Giuliva Cabrini, Ippolito Zanotti, Jeff Austin, John Dowson, Maryorite Bly, Marta Benini, Massimo Panceri, Mel Davies, Patrizia Audenino, Pietro Borlini, Serafino Zanotti, Thelma Mann, Tom Austen, Trevor Varis.

Sinossi

Un giovane bergamasco, nato nel 1874, ad inizio Novecento con un gruppo di altri compaesani emigra per l’Australia. Il suo nome è Modesto Varischetti, ma per semplicità dagli australiani viene chiamato Charlie. Il suo mestiere è quello di minatore.
Nel 1907, a seguito di una terribile inondazione, egli rimane  intrappolato nella galleria al livello 10 della miniera di Bonnievale, nell'outback australiano a 600 Km dalla città di Perth.
Fortunatamente la pressione dell'aria contenuta nella rimonta, che in quel momento ospitava Modesto, salverà il minatore dall'avanzare impetuoso dell'acqua. Rinchiuso a più di 200 metri di profondità, Modesto Varischetti cercherà di comunicare la propria posizione per chiedere soccorso.
Per salvare la vita di Charlie, unico uomo rimasto intrappolato nella miniera, l'intera nazione australiana si mobilita con ogni mezzo e con immediata sollecitudine, dimostrando solidarietà per un ignoto immigrato straniero.
Il documentario seguendo le vicende del minatore sepolto getta uno sguardo ai luoghi che sono stati il fulcro di questa incredibile storia: dal piccolo comune di Gorno, dove Modesto è nato, il racconto si dipana fino ai grandi spazi aperti del deserto australiano, nel quale i pionieri migranti erano costretti a vivere tra mille insidie e difficoltà.
Attraverso numerose testimonianze sia di gornesi sia di australiani si tratteggia un profilo di quello che fu il lavoro in miniera. La memoria di quei racconti riporta lo spettatore alla fatica e all’ottemperanza di un mestiere assai duro che funestava di lutti le famiglie degli operai. Eppure per i gornesi il mestiere di minatore assume una specifica connotazione: pur nella sua asperità, esso sembra diventare un vanto, una vera e propria passione. Chi partiva dalla valle, alla fine emigrava per lavorare ancora come “minadür”, come era accaduto più di cento anni fa al nostro Modesto Varischetti.

Guarda il trailer qui


Guarda qui Il filmato del salvataggio presentato da Alberto Angela alla trasmissione Ulisse
a 1 h e 53 min. del video


Varischetti's rescue




Bei laur de Goren

Bei laur de GorenPopolare
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Autore: Luigi Scolari
A cura di Fabrizio Scolari (2011)

leggi il contenuto qui


Dipinti di Gino Scolari
Citazione:
fabrycjx2011

La famiglia E

La famiglia EPopolare
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La famiglia E
Autore Francesca Astolfi
Sestante edizioni
anno 2016
ISBN -978-88-6642-242-6

In Val del Riso N161 dicembre 2016

Una storia che potrebbe essere anche vera

Il marmo nero di Gorno

Il marmo nero di GornoPopolare
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Il marmo nero di Gorno

Corografia dell'Italia, Volume 2 (1833)
Di Giovanni B. Rampoldi


altare con marmo nero di Gorno

Un'altra testimonianza sul marmo nero la si trova qui a pagina 16

Approfondimento

Citazione:
fabrycjx 2012

La Valle del Riso

La Valle del RisoPopolare
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La Valle del Riso
Autore Amerigo Baccanelli (dicembre 2014)

Usi costumi e tradizioni bergamasche

Usi costumi e tradizioni bergamaschePopolare
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Usi costumi e tradizioni bergamasche
Autore Luigi Volpi
Edizioni il Conventino 1978


Leggenda del Monte Grem (pag 207)

LEGGENDA DEL MONTE GREM
Venne riferita da Noemi Paganoni.
Il Monte Grem o Monte di Zambla, dai vasti declivi erbosi, chiude ad oriente la pittoresca conca di Oltre il Colle, delimitando la Val Farina dalla Val del Riso. Si narra che in epoca lontana, tra due paesi vicini a detto monte, sorgesse una contesa per il possesso dei pascoli. Tale questione si protrasse per molto tempo, finché si decise di troncarla mediante il giuramento delle due parti controverse. Il rap¬presentante di uno dei due paesi, e precisamente di quello che era dalla parte del torto, si riempì le scarpe della terra del proprio orto e giunto davanti ai magistrati, sulla cima del monte dove doveva avvenire la prova, solennemente giurò che la terra che in quel momento aveva sotto i piedi era per diritto secolare d! pieno possesso del suo paese. In tal modo il diritto di pascolo passò di proprietà al comune, che poteva vantare un uomo tanto astuto. Ma la leggenda afferma che dopo la morte dello spergiuro, la sua ombra vagava di notte su di un cavallo di fuoco, per le vaste praterie e le balze del Grem. Anche nella casa dov'egli aveva abitato si sentiva, nella notte, un suono di catene che parevano trascinate sui pavimenti delle stanze. In séguito, i possessori della casa, mediante certe pratiche magiche, riuscivano a «confinare » quello spirito in uno sgabuzzino, dove lo si sentiva, nella notte, sbuffare e pietosamente lamentarsi.

Citazione:
fabrycjx2016


Storie di montagna

Storie di montagnaPopolare
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Storie di montagna

Autore Luigi Furia

Bolis edizioni 2016

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