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Paolo Capitanio

Paolo CapitanioPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica10/8/2021 7:34    
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Miniere di Gorno
Paolo Capitanio

Forse il piu grande conoscitore dei minerali delle miniere di Gorno, 8000 ettari di territorio diviso in 2 grandi concessioni minerarie dette "Valle Brembana" e "Valle Seriana" circa 230 Kilometri di scavi su 1800 metri di dislivello.
Paolo, ove possibile, le ha indagate tutte portando alla luce minerali e cristalli di vario tipo.
Parte della sua raccolta fotografica la si può osservare qui

Paolo Capitanio ci ha lasciati nel 2017

i minerali di Paolo Capitanio su MINDAT

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fabrycjx2018

Locomotore Orenstein & Koppel Costa Jels

Locomotore Orenstein & Koppel Costa JelsPopolare
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MINIERE DI GORNO

Locomotiva Orenstein & Koppel AG (Nordhausen), Typ MD 1, 11 PS, anno 1939

libretto originale del locomotore di Costa Jels

Anno 1965.
Locomotore monocilindrico con motore a scoppio, combustibile nafta pesante, in uso fino a metà anni 60 a Costa Jels in comune di Gorno.
Alla guida della carovana il nostro compaesano Maninetti Lucio, il padre aveva l'appalto
per il trasporto del minerale, iniziato con il traino tramite muli.

I binari erano del tipo Decauville, con scartamento di 60 centimetri, sono comunque stati rinvenuti nei punti più angusti delle gallerie, binari con scartamento da 50 centimetri per vagonetti spinti a mano.

(foto gentilmente concessa dal sig. Maninetti Lucio)
Citazione:
FABRYCJX 2012

LAVORO CON AUTOPALA

LAVORO CON AUTOPALAPopolare
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Miniere di Gorno

LAVORO CON AUTOPALA
Guarda il funzionamento qui

foto di Serafino Zanotti 1972

© tutti i diritti riservati vietata la riproduzione
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FABRYCJX1/2014

teleferica  Costa Jels (Gorno) Plazza (Arera Val Brembana)

teleferica Costa Jels (Gorno) Plazza (Arera Val Brembana)Popolare
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Miniere di Gorno

LA TELEFERICA "GORNO - OLTRE IL COLLE "

Nell'anno 1947 la S.A.P.E.Z. di Gorno, che gestisce il gruppo minerario di Gorno in Valle Seriana e di Oltre il Colle in Valle Brembana, pur avendo difficoltà nel collocare i minerali zinciferi, riprende pienamente l'attività ed essendo intenzionata ad aumentare la lavorazione costruisce una lunga teleferica, di circa 5 km, al fine di collegare i vari cantieri delle Valli Seriana e Valle Brembana
(Oltre il Colle), alla laveria di Riso, a Gorno
E' costituita da due tronchi, il primo denominato "Plassa (Oltre il Colle) - Costa Jels (Gorno)", iniziata la costruzione nel 1947 e collaudato nel 1948 ed il secondo "Costa Jels- Laveria Riso", costruito negli anni 1950/51

IL TRONCO "PLASSA COSTA JELS identificata con il n 7

Teleferica del tipo a motore elettrico con 2 funi portanti, che servono al sostegno ed allo scorrimento dei vagonetti ed una traente che imprime loro il movimento continuo - lunghezza mt 4960 - dislivello m. 326 - portata ton 15/h.
54 vagonetti all'ora sono ed il contenuto di ognuno è di Kg. 275 ( peso a vuoto Kg. 165).
Unico tronco con 27 tralicci ( cavalletti) in legno a sostegno e 3 chiamati "passaggi a colmo"
Attraversa terreni in mappa ai Comuni di Gorno, Oneta ed Oltre il Colle.
Stazione di carico in località Plassa, a m 1160 s.l m., costruita in legno.
Nella stessa sì ha la tensione delle funi portanti a mezzo di contrappesi, la tensione della traente, gli apparecchi di agganciamento e di sganciamento dei carrelli e la linea pensile che porta gli stessi al carico, che avviene con bocche applicate alle tramogge che contengono il minerale.
Stazione di scarico in località Costa Jels, a m.834 s.l m., costruita in legno.
Un argano a motore elettrico comanda la fune traente a mezzo puleggia e contropuleggia. Oltre agli apparecchi di agganciamento vi si trova la linea pensile che è percorsa dai carrelli stessi, i quali scaricano il minerale in un silos con una capacità di 2000 tonnellate.
Nella stazione sono ancorate le funi portanti

Dai dati dell'archivio minerario di Gorno, (Arcchivio di Stato)
Per realizzare questa teleferica furono impiegate 97 persone per la stesura delle funi e 16 persone per il facchinaggio.
Nel documento datato (Gorno 11/2/1948), sono elencate tutte le persone impiegate con tanto di firma autografa e quietanza di pagament.

La teleferica Gorno Oltre il Colle verrà smantellata nel 1972

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fabrycjx 2021


Elettrolisi dello zinco

Elettrolisi dello zincoPopolare
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Elettrolisi dello zinco

Nel processo di elettrolisi si ha un cambiamento dello stato chimico delle sostanze in soluzione al passaggio della corrente elettrica che produce effetti elettromagnetici sulle stesse sostanze. Lo zinco allo stato ionico caricato positivamente si sposta nella soluzione migrando al polo negativo (catodo) ove neutralizza la sua carica e si depone sotto forma di strato metallico.

nella foto il reparto per l'elettrolisi dello zinco (sala celle) nello stabilimento S.A.P.E.Z. in Valle del Riso

(Livio Cambi: i trattamenti elettrolitici delle calamine italiane)

Notizie sull'industria dl piombo e dello zinco in Italia di Giovanni Rolandi

Citazione:
fabrycjx2014

Teleferica Bleichert

Teleferica BleichertPopolare
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MINIERE DI GORNO
qualcuno ricorderà la teleferica che da Costa Jels, scendendo attraversava la valle del Riso fino alla laveria.
Si calcola sui disegni minerari che in totale le teleferiche, delle concessioni facenti capo della direzione di Campello di Gorno, quasi tutte del tipo và e vieni, quindi senza motore, si estendevano nel distretto minerario per ben 23 Km.
Dai disegni di questi impianti ecco l'elenco delle tratte

NUMERO

TRATTA

LUNGHEZZA

PORTATA T/ORA

DISLIVELLO IN METRI

TIPO
1 FORTUNA-SPINI 515 10 180 automotrice
2 SPINI-FERRAREZZA 308 10 64 automotrice
3 VALPRETI-NEGUS 204 10 63 automotrice
4 CIMITERO ONETA-FODOPEL 15 38 automotrice
5 FODOPEL-FORNI 95 15 22 automotrice
6 FORTUNA-LAVERIA ONETA 210 10 10 automotrice
7 MULINERA-FORTUNA7 290 10 56 automotrice
8 FORTUNA 5-MULINERA 1375 10 86 automotrice
9 PIAVE-SILOS 130 7 25 MOTORE
10 ****** *** *** ****
11 ONETA-FODOPEL 215 10 60 automotrice
12 ZAVERIO-PLASSA 400 10 169 automotrice
13 CASCINETTO-PLASSA 515 10 224 automotrice
14 PARINA-PLASSA 400 14 120 HP15
15 MACCALE'-LAVERIA OLTREILCOLLE 1150 10 306 automotrice
16 ACHILLE-SPINI L359 P10 T130 automotrice
17 FERRAREZZA-COSTAJELS 920 10 256 automotrice
18 RAMPANU'-COSTAJELS L830 P10 T199 automotrice
19 FOGHERA-COSTAJELS 255 10 61 automotrice
20 COSTAJELS-NEGUS L325 P15 T120 automotrice
21 CASINO-COSTAJELS 160 10 70 automotrice
22 ZUCCONE-PEROLI 1270 8 368 automotrice
23 CIMITERO ONETA LAVERIA ONETA 85 15 32 automotrice
24 VAL CRAPPI-SELVATICI 125 15 69 automotrice
25 CASCINE-PIANBRACCA 200 12 automotrice
26 MALANOTTE-PIANBRACCA 370 10 80 automotrice
27 PIANBRACCA-ARERA(FONTANONE) 630 7 327 automotrice
28 FORNI ARERA-TAGLIATE 645 10 208 automotrice
29 TAGLIATE-PLASSA W 520 10 86 automotrice
30 PIFFERI-PLASSA 385 10 125 automotrice
31 PRUDENZA-PLASSA 425 10 168 automotrice
32 LAVERIA-SILOS BOSERET 210 10 25 automotrice
33 ANNIBALE-COSTAJELS 140 7 50 automotrice
34 TRAVASCO-PIAZZAROSSA 650 10 270 automotrice
35 ANTONIO ACHILLE L350 P10 T130 automotrice
36 BENDOTTI-PLASSA 70 10 22172 automotrice
37 MAGAZZINO OLTREILCOLLE-LAVERIA 877 15 automotrice
38 BADOGLIO-PEROLI L880 P10 T186 automotrice
39 FOPPELLO-COSTAJELS 45 10 45 automotrice
40 PLAZZA-COSTAJELS 4960 15 240 HP20
41 COSTAJELS-LAVERIA RISO 1431 15 HP19

SVILUPPO TOTALE 22924

TELEFERICHE

BLEICHERT

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fabrycjx 2012

Lampada a carburo di acetilene (centilena)

Lampada a carburo di acetilene (centilena)Popolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica22/3/2021 20:42    
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Miniere di Gorno
Nel 1836 il chimico inglese Edmund Davy, durante un processo chimico per isolare il potassio, scoprì il carburo di calcio senza intuirne le vere potenzialità, il gas acetilene fu scoperto veramente nel 1894 da Moisset in Francia e da Thomas l. Wilson, nello stesso anno, negli Stati Uniti.
Il brevetto francese è del medesimo anno, per quello americano si deve aspettare il 1906.
Il carburo di calcio si presenta sotto forma di sassi, di varie dimensioni a seconda della pezzatura di produzione, di colore nero violaceo se non ossidati oppure di colore bianco, rivestiti di uno strato di idrossido di calcio, se sono stati esposti all'aria.
Reagisce rapidamente a contatto con l'acqua generando acetilene e idrossido di calcio,
per questo non è un minerale che si trova in natura ma viene prodotto in speciali forni che raggiungono temperature fino a  3000°c.
E' difficile dire quando sia stata inventata la prima lampada ad acetilene, nel 1894 viene registrato il primo brevetto  inglese di lampada ad acetilene ma è ancora un prototipo molto primitivo.
All'inizio del 1900 troviamo però i primi modelli di lampade destinate soprattutto all'uso in miniera e per particolari impieghi militari.
Nelle lampade, il carburo viene posto nel serbatoio inferiore, mentre l'acqua viene posta nel serbatoio superiore, per mezzo di un apposito regolatore l'acqua cade nel serbatoio inferiore e venendo a contatto con il carburo si scatena la reazione; l'acetilene generato viene incanalato in un apposito beccuccio dal quale esce all'esterno della lampada dando origine alla fiamma di colore bianco intenso, estremamente luminosa  e molto resistente allo spegnimento. per questi motivi è stato impiegato in quasi tutti i settori dell'illuminazione, rappresentando una soluzione innovativa, molto più efficace rispetto agli altri metodi di produrre luce dell'epoca, quali olio, petrolio, candele.

La sua formula chimica è CaC2.
Ogni kg. di carburo produce 4 kwh. Pertanto un quintale di carburo, che occupa all'incirca un volume di 40 litri, accumula 400 kwh.






Vari tipi di lampade a carburo:
http://www.carburo.it/inizio.htm


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FABRYCJX 2012

Concessione mineraria di Monte Trevasco

Concessione mineraria di Monte TrevascoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica22/3/2021 12:10    
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Miniere di Gorno

Miniera di Monte Trevasco

La concessione si trovava in comune di Parre, estesa a Nord fino alla località Scaletta, a Nord-Est fino alle baite del Monte Vaccaro, a Est alla località Monte Alino, a Sud e Sud-Ovest si incuneava tra gli abitati di Parre e Monte Trevasco fino alle sorgenti del torrente Nossa; a Ovest era limitata dalla cascina Faggiola e dalla Cima della Sponda. Fu scoperta ed avuta in concessione nel 1874 da Goudal Gibson con i f.lli Modigliani. Le coltivazioni interessarono dapprima la parte alta della miniera a partire dai cantieri Bedesca e Banchettino, seguiti dai cantieri Costa del Sabbione, Costa e Sponda, abbandonati nel 1895; dal 1897 si coltivarono i cantieri Terusello, Barberino e Perpignano: nel 1902 si aprì il Val Galena Superiore seguito dal Sabbione Superiore e dal Sabbione Inferiore.
Sono noti anche i ribassi Zanni, Alfa (56 metri sotto Val Galena Sup.), Torino (105 metri più in basso).
Nel 1911 gli impianti esterni erano dati da una funicolare automotrice per portare il minerale ai forni dì calcinazione. La produzione continuò fino al 1921 quando, a causa di un'agitazione generale delle maestranze, la miniera venne chiusa. I lavori ripresero l'anno successivo e proseguirono fino al 1933 quando, a causa delle difficili condizioni dell’industria dello zinco, venne nuovamente chiusa fino al 1935. Nel 1936 vennero iniziate 2 gallerie di ricerca in direzione Nord ed Est con scarsi risultati. Seguirono limitati lavori di ricerca ai cantieri Zan, Torino e Galena. La miniera rimase nuovamente chiusa nel periodo bellico e post bellico (1942-1947). Dal 1948 ripresero i lavori di ricerca e vennero eseguite opere di comunicazione e di tracciamento di nuove gallerie. Nel 1950 venne costruita una teleferica tra la miniera di Monte Trevasco e il cantiere Piazza Rossa. Tra il 1960 e il 1962 si iniziò a coltivare con il metodo a sottolivelli e vennero effettuate ricerche nei livelli Seret, Zan e Benedic. Nel 1963 i lavori di ricerca dettero esito favorevole e venne progettata la realizzazione di un fornellone tra i livelli Noble e Zan che venne ultimato l'anno successivo. Negli anni seguenti furono coltivati i livelli Zan, Seret e Galena; vennero fatti lavori di preparazione nei livelli Seret Est, Galena, Zay e nel pannello tra il livello Zan e il livello Benedic. Nel 1969 fu riattivato il livello Alfa; l'anno seguente rientrò in atti- vità anche il cantiere Sabbioni coltivato fino a tutto il 1971. Nel 1972 venne effettuata attività estrattiva di esaurimento ai livelli Galena e Zan; le restanti parti della miniera erano gia esaurite.
I lavori furono definitivamente sospesi nel 1973 e gli operai impiegati nella costruzione della galleria Riso Parina


Inquadramento Geologico Miniera di Monte Trevasco

In questa zona la formazione triassica media risulta in parte completa e in parte mancante del Metallifero; è presente, inoltre, un parziale ricoprimento da parte del Raibliano che aumenta di spessore dalle zone elevate a quelle depresse, in accordo con il pendio. Il Metallifero, che in questa zona presenta uno spessore medio di 60 metri, affiora nella parte alta della concessione, dando luogo ad estesi fenomeni di alterazione detti "brucioni". In questa miniera 1'80% dei corpi minerari è situato nel Metallifero di letto, o appena a tetto della tufite 1 a e 1. Esiste una sola colonna nel Metallifero di tetto (livelli Torino, Galena e Sabbioni).
Le mineralizzazioni, prevalentemente calaminari, sono presenti per lo pìù in corpi strato concordan
ti. La colonna più importante è situata attorno alla tufite la e misura longitudinalmente 30-40 metri, con una potenza variabile tra 15 e i 25 metri. In ordine di importanza, la seconda colonna è situata attorno alla tufite 1, tra le quote 800 e 900 metri; la sua lunghezza è di alcune centinaia di metri, la larghezza varia tra i 15 e i 25 metri e la potenza arriva al massimo a l0 metri. La terza colonna risulta essere formata da lenti mineralizzate non collegate, ma con giacitura concordante.
Nella miniera di Monte Trevasco sono presenti anche mineralizzazioni discordanti, impostate su faglie. Sono note almeno tre mineralizzazioni di questo tipo: una al cantiere Sapello, una al livello Galena e la terza presente al livello Torino, incuneata nella colonna principale. Caratteristica comune di queste mineralizzazioni è che interessano solo le faglie con direzione N-S, che presentano uno sviluppo maggiore; le faglie dirette E-W, di sviluppo limitato, risultano invece sterili.
Tutte le mineralizzazioni di Monte Trevasco sono localizzate sul fianco E di una piega anticlinale con asse impostato grossomodo in direzione N-S.


Guarda la prima concessione mineraria qui



Turbina: mensa aziendale

Turbina: mensa aziendalePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica16/3/2021 19:01    
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Miniere di Gorno

Turbina: mensa aziendale
Presso l'imbocco del ribasso Riso. Ora ribasso Riso Parina

Cronologia miniere di Gorno
[1841 - 1853] Conte Giacomo Clemente Suardo di Bergamo con i sacerdoti don G.Borlini di Chignolo d’Oneta e don Pietro Capitanio di Trescore bg
1852 - 1853: Pietro Ferrari e Bortolo Perani di Casnigo bg
1854 - 1855. Pietro Ferrari di Casnigo e Girolamo Eustacchio di Bergamo
1855 - 1856 Pietro Ferrari, Girolamo Eustacchio e Giacomo Clemente Suardo.
1856 - 1858 Società Montanistica Bergamasca (sono in corso i moti che porteranno al Regno d’Italia e parte di questi giovani faranno parte della spedizione dei Mille, quindi cessa anche l’attività di ricerca)
1868 - 1876 Sileoni Giacomo di Genova
1874 - 1884 Fratelli Modigliani (Isacco, Alberto e Flaminio) di Livorno.
1876 - 1882 Società Richardson di Londra (subentra alla Sileoni nelle stesse concessioni)
1883 - 1887 Milesi Alessandro di Clusone
1883 - 1920 The English Crown Spelter di Londra subentra nelle concessioni della Richardson.
1888 - 1940 Vieille Montagne di Liegi subentra nelle concessioni di Milesi Alessandro e Fratelli Modigliani nel 1888 e della Crown Spelter nel 1920
1922 ... Tutte le concessioni precedentemente elencate, ormai tutte gestite dalla belga Vieille Montagne vengono riunite in una sola concessione denominata “Miniere di Gorno” e divisa in due settori: Valle Seriana e Valle Brembana.
1940 - 1941 Società Anonima Nicheli e Metalli Nobili (Gruppo AMMI) - Tutte le concessioni minerarie sono dichiarate decadute  e la gestione delle stesse passa al Gruppo AMMI (Azienda Minerali Metallici Italiani, istituita nel 1936), in pratica si tratta di un esproprio degli impianti, strutture e macchinari della Vieille Montagne che si appella alla magistratura.
1942 -1943 SAPEZ (Società Anonima Piombo E Zinco) - Durante la causa celebrata a Roma la Vieille Montagne e l’AMMI si accordano e costituiscono la SAPEZ a cui passano tutte le concessioni
1943 - 1945 Dal settembre 1943 all’aprile 1945 le miniere sono gestite dal “Mandatario Generale per l’Italia del Ministero del REICH per l’Armamento e la Produzione bellica” - A Campello (sede della direzione) c’è un presidio delle SS sotto il comando del Generalmajor Leyers.
1945 - 1954 SAPEZ - La gestione e la direzione delle miniere tornano alla SAPEZ
1955 - 1978 AMMI SpA - Fusione per incorporazione della SAPEZ nell’AMMI
1979 - 1982 SAMIM (Società Azionaria Mineraria Metallurgica poi NUOVA SAMIM spa) - Viene sciolta l’AMMI e viene costituita un’altra società a partecipazione statale.

Epilogo Il 31 dicembre 1982 le miniere sono chiuse e la cessazione della concessione viene formalizzata con decreto ministeriale 2 febbraio 1984.

Citazione:
FABRYCJX2014




Costa Jels nel 1960

Costa Jels nel 1960Popolare
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Miniere di Gorno
Costa Jels nel 1960
Costa Jels (quota 830, era il punto di conferimento di tutti i cantieri alti delle miniere


stazione    lunghezza in metri   dislivello in metri
Plassa Arera       4960                330
Ferrarezza          920                 256
Rampanù           830                 199
Foghera            255                  60
Annibale           140                   46
Negus              325                  130
Riso                1431                 236

SERVIZIO GEOLOGICO D'ITALIA
MEMORIE
 CARTA GEOLOGICA D'ITALIA
VOLUME XIV
        MEMORIA ILLUSTRATIVA DELLA CARTA MINERARIA D'ITALIA
           Scala 1: 1000000
            1975


COBERTALDO  (DI) & COMISSO, 1964; EHRENDREICH,  I960; OMENETTO, 1966; VACCHE’, I966; VAILATI,   1966)
II distretto piombo-zincifero di Gorno si trova una trentina di km a nord di Bergamo, tra le valli Brembana e Seriana, e comprende le aree minerarie dì Oltre il Colle (Vai Vedra - Val Parina - M. Arera), della Val del Riso (Gorno - Oneta) e di monte Trevasco. Le mineralizzazioni, analogamente a quelle prevalentemente fiuoritiche di Paglio Pignolino - Dossena Gialla (65), si localizzano nella formazione del Metallifero bergamasco (potenza 50-75 m) al limite stratigrafico Ladinico - Carnico (Trias medio). Si tratta di mineralizzazioni prevalentemente discordanti (concordanti p.p.) legate agli strati, dì origine sedimentaria, le cui caratteristiche sono state da noi definite nei corso di recenti ricerche (nell'ambito dell' IGCP/IUGS-UNESCO). I corpi minerari hanno forma di «colonne» allungate, di larghezza variabile e sviluppo assai limitato in profondità, che rappresentano essenzialmente il riempimento di cavità e brecce carsiche superficiali o poco profonde, la cui genesi è da imputarsi a fenomeni di emersione durante la deposizione della serie metallifera. Statisticamente entro quest'ultima sono stati riconosciuti quattro suborizzonti mineralizzati principali, ben definibili dal punto di vista stratigrafico grazie ai loro rapporti con caratteristici livelli-guida rappresentati da straterelli di « tufiti ». Verso il tetto del Metallifero si registra un aumento del rapporto Pb/Zn, Alle mineralizzazioni legate agli strati sono connesse mineralizzazioni mobilizzate (costituite da ossidati che nell'insieme raggiungono i 2/3 del minerale coltivato) in faglie e cavità carsiche (crevasse) di età più recente. La mineralizazzione sedimentaria a solfuri è rappresentata da blenda, galena, pirite, marcasite, solfosali di Cu-Sb-As, tracce di calcopirite, con « ganga » dì fluorite, barite, calcite, quarzo e gesso. Le strutture mineralizzate primarie appaiono estesamente modificate ed obliterate da intensi fenomeni diagenetici e tettonici. Nel 1973 le riserve per Corno sono state calcolate in 1.600.000 tonnellate all'1,3% Zn (ossidata), 3,7% Zn (solfuro) e 0,9% Pb '(solfuro).


Citazione:
fabrycjx2020
 
           

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