Foto : Vita religiosa in Val del Riso Monsignor Antonio Guerinoni

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Monsignor Antonio Guerinoni
Monsignor Antonio GuerinoniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   Ultima modifica21/2/2020 12:53    
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Monsignor Antonio Guerinoni

Siamo nell'anno giubilare dell'anno 1950; il futuro Papa Giovanni XXIII si trova come Nunzio Apostolico a Parigi ed in una lettera indirizzata al Vescovo di Bergamo, che pubblichiamo nella parte essenziale, ricorda il nostro concittadino Mons. Antonio Guerinoni, addetto alla nunziatura apostolica di Madrid in qualità di Uditore di prima classe.

Parigi, l maggio 1950

Da otto giorni sono tornato dal mio grande viaggio in Nord-Africa, cioè Algeria e Tunisia, come nunzio apostolico e rapidamente in Marocco ed in Spagna en touriste incognito.
Può immaginare che lavoro ho trovato qui.
Questo non mi distoglie dal ringraziare V.E. del suo telegramma augurale per lacircostanza del XXV
episcopale. Quando penso alle sue condizioni di salute, allorché ebbe la bontà di inviarmelo, mi sento ancora commuovere. Da quanto mi si riferisce non si trattò di cosa leggera, e mi felicito, di gran cuore che l'abbia passata liscia, e colla primavera V. E. si possa riprendere bene. Ciò che le auguro ardentemente. Se il Signore ci rendesse degni dell'onore del martirio converrebbe ringraziarlo, purché insieme ci aiuti a farci coraggio da bravi suoi servitori. Ma trascurare noi stessi, ciò che serve alla nostra salute, visto che noi occupiamo il nostro posto perché egli vi ci ha messi, non mi pare ragionevole, certo non è cosa perfetta. Per me, un po' il temperamento, un po' una certa abitudine di disciplina interiore, sorretta ormai dall'età e dall'esperienza, mi aiutano a tenermi calmo fra le tempeste e sano anche di corpo. Finché la dura, s'intende, e finché non piaccia al Signore di chiamarmi.
Ecco: ho percorso in 38 giorni di viaggio 10.000 (diecimila) kilometri in auto, seguendo il corso della invasione Araba, dalla Tunisia, attraverso tutta l'Algeria ed il Marocco, sino alle colonne d'Ercole, alla Spagna e di là sino a Poitiers, dove ebbe inizio con Carlo Martello il primo tentativo di arrestarla: tra discorsi grandi e piccoli, piccoli per lo più, ho dovuto improvvisare una cinquantina di volte e più, in Algeria e Tunisia e non ho sofferto nulla: tranne una infreddatura presa visitando l'Escuriale.
Un giorno di digiuno e di riposo alla Nunziatura di Madrid mi ha rimesso in moto. Tenevo assai a passare di là per visitare la tomba di mons. Antonio Guerinoni di Gorno, mio caro e prezioso alunno del seminario, poi addetto alla Segreteria di Stato e morto a
Madrid il 6 febbraio o gennaio del1927, essendo
Uditore di quella nunziatura sotto mons. Tedeschini che fissò sul marmo un bel elogio della capacità, fedeltà e santità di questo servitore della Santa Sede ...
Voglia gradire, ancora l'espressione della mia riconoscenza per il suo pensiero amabile in occasione di questo benedetto giubileo, che in gran parte, almeno qui, sono riuscito a mettere in sordina. Che vuole? Sono sempre dichiarazioni sentite e accettate di vecchiaia, e la vecchiaia è bella solo perché annunciatrice di una nuova primavera quella primavera che però non è di questo mondo.

dev.mo ed aff.mo
Angelo Gius. Roncalli
n.a.

In Val del riso N° 10 Ottobre 1988
In Val del Riso N°3 ottobre 2000




Fonte (periodico In Val del Riso N°3 ottobre 2000)

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