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CHIESA DI SAN ROCCO

CHIESA DI SAN ROCCOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica24/2/2015 7:12    
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LA CHIESA  DI  SAN ROCCO

Già nel XVI secolo era esistente nella frazione Riso una “tribulina” o “cappella” dedicata a San Rocco, come provano alcuni atti appartenenti al “Codex Guerinonianus” del notaio Pietro Giovanni Stefano Guerinoni da Gorno, ove si legge “19 ottobre 1511 (…) fatto in Gorno in contrada del Riso sulla ghiera del Riso, presso la cappella di San Rocco”; “3 maggio 1512 (…) fatto in Gorno, in contrada del Riso, innanzi alla tribulina di S.Rocco”.

Un secolo più tardi la cappella era già divenuta una piccola chiesa: negli ”Ordini del curato” del 26 agosto 1631 si legge infatti che “sarà ancora di obligo andar a dir Messa una volta al anno alla giesiola della contrada di Riso mentre vi sia un capelano”.  Nel 1720 venne richiesta la “licenza di celebrarvi” in quanto la contrada è “separata da un torrente che a volte si gonfia d’acqua ed impedisce alli abitanti d’andare alla chiesa [parrocchiale] ad udire la Messa”.


La statua di San Rocco (posta all’interno della chiesetta), che viene portata in processione in occasione della festa del santo il 16 agosto è in legno scolpito ed è alta 95 cm.

Nel 1984 fu completamente rifatto il tetto della chiesa, mentre nel 1989 vennero effettuate alcune opere all’interno, rendendola più  accogliente.

(testo di Amerigo Baccanelli)

In Val del Riso N° 10 Ottobre 1989

vedi anche le chiese delle diocesi italiane


Citazione:
fabrycjx 2012



San Martino la parrocchiale

San Martino la parrocchialePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica23/2/2015 19:31    
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LA CHIESA PARROCCHIALE
San Martino

Terminata la demolizione della parrocchiale settecentesca  il 13 luglio 1931 l’impresa Brozzoni di Costa Serina iniziò i lavori di costruzione della nuova chiesa ed il 12 agosto venne posta la prima pietra alla presenza del vescovo di Bergamo.
La nuova chiesa venne edificata in solo 10 mesi e 15 giorni, mentre la precedente aveva richiesto ben 9 anni di lavoro. La consacrazione da parte del vescovo avvenne il 23 ottobre 1932. Sulla facciata esterna si trova il portale proveniente dalla chiesa settecentesca mentre sul cornicione della facciata sono collocate  le statue dei  santi  Martino, Valerio e Renato pure provenienti dalla vecchia chiesa.  

La realizzazione della parrocchiale fu il risultato di un impegno solidale di tutta la comunità gornese che seppe superare ogni difficoltà.  Basti ricordare che le operaie occupate presso la ditta “De Angeli Frua”  ed i minatori occupati presso la” Vieille Montagne” contribuirono con trattenute in busta paga dal 1927 al 1931; pure le casalinghe dettero il loro contributo mediante la vendita delle uova alla domenica.

La tinteggiatura esterna venne eseguita soltanto nel 1989 da parte degli infaticabili volontari gornesi che, in continuità con i gesti di minatori ed operaie degli anni ’20 del secolo scorso,  seppero dare il senso di come una comunità possa manifestare la propria vitalità anche attraverso opere materiali.
(testo di Amerigo baccanelli)

maggiori informazioni

Storia della chiesa parrocchiale1
Storia della chiesa parrocchiale 2
Chi era San Martino

ascolta le campane della parrocchiale

Citazione:
fabrycjx 2012

Suor Pierina Facchi

Suor Pierina FacchiPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaVita religiosa in Val del Riso    Ultima modifica23/2/2015 19:29    
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Suor Pierina Facchi
Figlie della Sapienza

Suor Pierina Facchi nasce a
Gorno il 5 dicembre 1909 da una
famiglia di poveri contadini ma
ricca di virtù cristiane. La vocazione
missionaria l'avrebbe portata
a vivere per ben 43 anni tra i
più poveri ed i diseredati.
dopo aver passato sette
anni alla Casa madre dell'Istituto
Figlie della Sapienza in Francia
frequentando la scuola di infermiera
professionale nel 1937 parte per Haiti, fino al 1980.

In Val del Riso N°6 Giugno 1990


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periodico In Val del Riso

Maestri di catechismo

Maestri di catechismoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaVita religiosa in Val del Riso    Ultima modifica23/2/2015 12:53    
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Gorno
Il Curato Don Amilcare Frigeri con i maestri di catechismo nel 1963
Dal basso a sinistra: Giovanni Roggerini , Tarcisio Cabrini , Zanni Francesco , in mezzo Abbadini Natale, Vincenzo Carobbio, Enrico Roggerini , Antonio Gibellini, Serafino Zanotti ,
in alto: Celesto Guerinoni, don Amilcare, Livio Roggerini)


Citazione:
fabrycjx 2012  (foto Telini Enrico)

Don Vincenzo Valle

Don Vincenzo VallePopolare
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Don Vincenzo Valle

Parroco di Oneta e Cantoni d’Oneta dal 1995
Dal 1996 parroco dell’unità pastorale della Valle del Riso che comprende le parrocchie di Gorno, Oneta, Cantoni d’Oneta
Dal 2002 anche Chignolo d’Oneta.
In pratica è parroco dell’unità pastorale della Valle del Riso, che comprende tutti i gli abitanti della Valle, fino al 23/9/2013
Da questa data continuerà il suo esercizio a Schilpario

In Val del riso N° 9 ottobre 1995
In Val del Riso N°8 ottobre 1996
In Val del Riso N°10 dicembre 1996

Citazione:
Periodico In Val del Riso




Don Giuseppe Magni

Don Giuseppe MagniPopolare
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Don Giuseppe Magni

Gazzaniga 5/12/1915
Gorno 1 agosto 1974
Parroco a Gorno dal 1967 al 1974

PARROCCHIA DI S. MARTINO VESCOVO
IN MEMORIA DI DON GIUSEPPE MAGNI

Nato a Gazzaniga il 5 dicembre 1915, matura il suo progetto di vita con la scelta al Sacerdozio; consacrato il 18 maggio del 1940, si trova impegnato il primo anno come coadiutore a Brembate Sotto. Sono gli anni della guerra; è chiamato nel Seminario di Clusone come vicerettore e con i seminaristi vive quei momenti difficili.
Nel '46 si trasferisce a Bergamo, in S. Maria delle Grazie, la parrocchia alla quale dedica il pieno delle sue forze: oratorio, gruppo adolescenti e giovani, chierichetti, pueri cantores...
Nel '67 è inviato nella parrocchia di Gorno.

Ti ricordo così...
Ora che non sei più qui, ti sento più vicino e più fratello, sì, credo che anche se non ti vedo più, ora posso parlarti più sinceramente e profondamente di prima e possiamo capirci di più.
Ti rivedo in Chiesa, inginocchiato a pregare dopo la messa, a ringraziare quel Dio che attraverso le tue parole e le tue mani era diventato presente ed era stato distribuito, segno di unità, ai cristiani.
Sinceramente, pensavo che tu perdessi tempo a pregare perché avevi molti altri impegni, poi Qualcuno mi ha aiutato a capire che solo pregando tutto il resto della vita prende un significato. Eri un prete che non aveva né fretta né vergogna di pregare, così trasmettevi a chi parlava con te le parole che Dio ti diceva nel silenzio: non parole vuote ma piene dì fede e di amore.
Sfogliando un libro mi è capitato tra mano un foglio scritto da te: « San Paolo ripete anche a me come a Timoteo: " Sostieni anche tu fatiche per il Vangelo, contando sulla potenza di Dio " ».
Se è vero che Dio sa scrivere diritto anche sulle righe storte, Iddio mi fa l'onore di essere testimone della Luce. Chi mi incontrerà possa ripetere come i discepoli di Emmaus: « Abbiamo incontrato il Signore per strada ».
Noi siamo preoccupati di fare, noi giudichiamo una persona in base a ciò che fa, dimentichiamo che una persona vale per ciò che è: tu sei stato per noi quello che hai scritto: hai faticato per il Vangelo, sei stato testimone della Luce, sei stato il Cristo per chi ti ha incontrato.
A me poco importa ciò che hai fatto ma ciò che sei stato.
Una ammalata dice: « Era colui che mi confortava, in lui vedevo il Signore che mi voleva bene e che mi era vicino quando gli altri erano stanchi di me... ».
Un uomo dice: « Sapeva stare con la gente, dopo la messa si fermava con noi a parlare del lavoro, del tempo, della caccia... io gli volevo bene per queste cose che possono sembrare insignificanti ».
Un bambino dice: « Era buono e io non scappavo quando lo vedevo, mi salutava sempre quando lo incontravo... ».
Sono i ricordi di gente che ha visto in don Giuseppe un cristiano, perché tu hai lasciato che Cristo agisse per mezzo tuo e andasse alla gente, l'hai amata la tua gente: non sei stato uno che comandava ma uno che era al servizio: un vero cristiano-prete.
Avevi sempre sulla bocca un sorriso e dicevi a chiunque parole allegre, spesso davi agli altri allegria mentre soffrivi nel tuo cuore; non volevi far pesare la tua sofferenza sugli altri, intanto però il tuo cuore era in pena, rare volte confidavi agli altri il tuo dolore, ma con discrezione. Solo a Dio confidavi la tua sofferenza ed egli ha ascoltato la tua preghiera in un modo che a noi pare strano: ti ha concesso non una vita priva di sacrificio sulla terra, ma la Vita eterna vicino a Lui e in Lui.
Forse non c'è stato nulla di straordinario nella tua vita, ma la tua bontà la tua disponibilità a Dio e ai fratelli sono ciò che rendono grande la tua vita. Dio si è servito di te per far capire anche a noi di essere così: a non fare del chiasso, ma a vivere nel silenzio, rispettosi degli altri: ed è di questo esempio che oggi abbiamo bisogno, non del chiasso...
Ho pianto sulla tua tomba, forse solo perché ho incontrato in te un uomo buono, pieno di umanità, un uomo che voleva essere amico, un vero amico, col quale cammini insieme, quasi senza accorgerti di averlo vicino, ma che a un certo punto ti fa esclamare: « Sulla strada ho incontrato il Signore ».

In Val del RisoN°4 Aprile 1995

Citazione:
(Bollettino Parrocchiale In Val del Riso)



La RAI per la prima volta  in Val del Riso

La RAI per la prima volta in Val del RisoPopolare
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Nel 1953 per la prima volta la Rai TV in Val del Riso

Leggi:In Val del Riso N°4 dicembre 1998


Citazione:
Periodico In Val del Riso

Bimbi Bielorussi in Val del Riso

Bimbi Bielorussi in Val del RisoPopolare
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Bimbi Bielorussi in Val del Riso

Articolo su: In Val del Riso N°10 dicembre 1996
                 In Val del Riso N°10 Dicembre 1997

Citazione:
Periodico In Val del Riso

Don Giovanni Luigi Ricuperati

Don Giovanni Luigi RicuperatiPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaVita religiosa in Val del Riso    Ultima modifica22/2/2015 11:16    
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Don Giovanni Luigi Ricuperati

nato a Cantoni d'Oneta in Valle del Riso nel 1886.
Fu ordinato sacerdote nel 1911 e il giorno 11 giugno celebrò solennemente la sua prima Messa
Coadiutore parrocchialeprima ad Azzone e poi a Pezzolo in Valle di Scalve.
Nel 1916 fu incaricato come Vicario della Parrocchia di Valcanale e sulla fine del 1917 rientrò accanto a don Brignoli come suo
coadiutore rimanendovi fino a quando nel luglio del 1920 gli venne affidata la parrocchia di Oltre il Colle in Val Serina.
A Oltre il Colle don Luigi diede il meglio della sua vita sacerdotale e vi rimase ben 23 anni quando fu trasferito parroco a Barzana tra le colline di Almenno, nel 1943. Morì a Barzana nel 1955 e la sua salma, per sua precisa volontà, venne trasportata e sepolta a Oltre il Colle.

vedi anche In Val del riso N°6 Giugno 1997
                 In Val del Riso n°141 dicembre 2011


Citazione:
periodico In Val del Riso



Tomasello Giuseppe

Tomasello GiuseppePopolare
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Tomasello Giuseppe
Chi non ricorda Giuseppe
Tomasello, a Gorno più conosciuto
come il «maestro Pippo»
e deceduto ad Albino il 29 febbraio 1996

Una sua poesia

Dolore e risurrezione

Sanguina il cuore
quando siamo colpiti dal dolore.
Ma spesso dal dolor
nasce l 'amore.
Capir questo mistero
è grande dono,
è grazia tua, o Dio,
che nella vita mi fa mite e buono.
Ti ringrazio,
mio grande Dio d'amore
perché sento nel tuo il mio dolore,
perché, unito alla tua passione,
avrò con Te la mia resurrezione.


Da In Val del Riso N°3 Marzo 1996



Citazione:
in Val del Riso N°3 Marzo 1996

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