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Turbina: mensa aziendale

Turbina: mensa aziendalePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica16/3/2021 19:01    
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Miniere di Gorno

Turbina: mensa aziendale
Presso l'imbocco del ribasso Riso. Ora ribasso Riso Parina

Cronologia miniere di Gorno
[1841 - 1853] Conte Giacomo Clemente Suardo di Bergamo con i sacerdoti don G.Borlini di Chignolo d’Oneta e don Pietro Capitanio di Trescore bg
1852 - 1853: Pietro Ferrari e Bortolo Perani di Casnigo bg
1854 - 1855. Pietro Ferrari di Casnigo e Girolamo Eustacchio di Bergamo
1855 - 1856 Pietro Ferrari, Girolamo Eustacchio e Giacomo Clemente Suardo.
1856 - 1858 Società Montanistica Bergamasca (sono in corso i moti che porteranno al Regno d’Italia e parte di questi giovani faranno parte della spedizione dei Mille, quindi cessa anche l’attività di ricerca)
1868 - 1876 Sileoni Giacomo di Genova
1874 - 1884 Fratelli Modigliani (Isacco, Alberto e Flaminio) di Livorno.
1876 - 1882 Società Richardson di Londra (subentra alla Sileoni nelle stesse concessioni)
1883 - 1887 Milesi Alessandro di Clusone
1883 - 1920 The English Crown Spelter di Londra subentra nelle concessioni della Richardson.
1888 - 1940 Vieille Montagne di Liegi subentra nelle concessioni di Milesi Alessandro e Fratelli Modigliani nel 1888 e della Crown Spelter nel 1920
1922 ... Tutte le concessioni precedentemente elencate, ormai tutte gestite dalla belga Vieille Montagne vengono riunite in una sola concessione denominata “Miniere di Gorno” e divisa in due settori: Valle Seriana e Valle Brembana.
1940 - 1941 Società Anonima Nicheli e Metalli Nobili (Gruppo AMMI) - Tutte le concessioni minerarie sono dichiarate decadute  e la gestione delle stesse passa al Gruppo AMMI (Azienda Minerali Metallici Italiani, istituita nel 1936), in pratica si tratta di un esproprio degli impianti, strutture e macchinari della Vieille Montagne che si appella alla magistratura.
1942 -1943 SAPEZ (Società Anonima Piombo E Zinco) - Durante la causa celebrata a Roma la Vieille Montagne e l’AMMI si accordano e costituiscono la SAPEZ a cui passano tutte le concessioni
1943 - 1945 Dal settembre 1943 all’aprile 1945 le miniere sono gestite dal “Mandatario Generale per l’Italia del Ministero del REICH per l’Armamento e la Produzione bellica” - A Campello (sede della direzione) c’è un presidio delle SS sotto il comando del Generalmajor Leyers.
1945 - 1954 SAPEZ - La gestione e la direzione delle miniere tornano alla SAPEZ
1955 - 1978 AMMI SpA - Fusione per incorporazione della SAPEZ nell’AMMI
1979 - 1982 SAMIM (Società Azionaria Mineraria Metallurgica poi NUOVA SAMIM spa) - Viene sciolta l’AMMI e viene costituita un’altra società a partecipazione statale.

Epilogo Il 31 dicembre 1982 le miniere sono chiuse e la cessazione della concessione viene formalizzata con decreto ministeriale 2 febbraio 1984.

Citazione:
FABRYCJX2014




SIRENA LAVERIA

SIRENA LAVERIAPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaARCHEOLOGIA INDUSTRIALE    Ultima modifica7/3/2021 17:49    
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Miniere di Gorno
Laveria di Riso
sirena (fschio) posizionata alla laveria di Riso

clicca qui per sentire la sirena


Citazione:
fabrycjx2012


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THE ENGLISH CROWN SPELTER

THE ENGLISH CROWN SPELTERPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica7/3/2021 9:20    
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THE ENGLISH CROWN SPELTER
Società inglese costituita il 9 marzo 1893 con sede in Ponte Nossa (capitale nominale 2.100.000£)


The English Crown Spelter C. Ld.

   
Le miniere di zinco Appunti di un vecchio minatore.
(anno 1905)


Poco prima di giungere a Ponte di Nossa, L’ industre borgata della nostra Valle Seriana, al ponte sul torrente Riso, si apre, con un panorama magnifico, chiuso, in fondo, dalle vette nevose e dentellate dell’' Alben, drizzantesi al cielo come guglie e torri e minareti, la valle di Gorno ed Oneta che per il passo di Zambia, per una comoda mulattiera, mette in valle Brembana.
Questa convalle, più che per le sue bellezze naturali. ha notorietà dalle importanti miniere metallifere della «The English Crown Spelter C. Ld. » una Società inglese che da anni sfrutta vantaggiosamente le sue quattro Concessioni sviluppatesi nei territori dei Comuni di Gorno, Oneta e Premolo.
Da queste miniere si estraggono i minerali di zinco che si comprendono sotto i nomi di Calamine (carbonati e silicati di zinco e Blenda (solfuri di zinco).
In questi giacimenti, quali minerali accessori, esistono anche la Galena (solfuro di piombo) e la Cerussite, (carbonato di piombo) ma la produzione dei minerali di piombo è molto limitata mentre quella dei minerali di zinco è rilevante, in qualche anno, anzi, rilevantissima.
I giacimenti che si connettono alla formazione triassica (era secondaria) sono tipici.
I minerali di zinco costituiscono in alcuni piani del periodo triassico dei depositi, degli ammassi, delle tasche generalmente allineate secondo una determinata direzione che varia da regione a regione.
Questi ammassi sono molto spesso collegati fra di loro da vene più o meno importanti, e allora costituiscono i canali che rappresentano i giacimenti più importanti.
La norma per le ricerche, oltre quella dell'esistenza della roccia che può contenere il minerale, è sopra tutto data dalla direzione quasi costante di questi canali, esistenti talvolta, per qualche tratto, anche in serie paral¬lela nel medesimo piano.
Furono' rinvenuti persino quattro canali  paralleli compresi nei medesimi strati. I lavori si sviluppano da un’altezza di 600 a 1800 metri sul livello del mare.
E le alte montagne coverte di verdi e odorose pinete sono forate in tutti i sensi e le profonde gallerie ove lentamente In luce si perde in penombre e scompare nell' impenetrabile buio, si allungano, si ritorcono, si sprofondano per diecine di chilometri.
Le ricerche e le  coltivazioni   incominciarono sugli affioramenti i quali si mostravano abbondantissime nelle regioni   alte.
Mano,   mano  che   si   discendo   verso   la valle la potenza del terreno sopra i giacimenti aumenta e non si riscontra più nessuna traccia di affioramento.
La formazione raibliana ha coperto tutto dai 1200 metri, a guisa di un immenso mantello terroso.
Non si vedono più affioramenti : sono necessaire delle gallerie, talvolta lunghissime, per incontrare le prime tracce della mineralizzazione. E non sempre le gallerie s' incontrario!
II canale o cambiò direzione o si chiuse più in alto ed il lavoro di ricerca, che  è sempre costosissimo, fu fatto inutilmente !
Due anni or sono fu incominciata la perforazione di un pozzo nel punto più basso della zona mineralizzata.
Anche questo è un lavoro di ricerca, un lavoro dei più brutti e penosi e anche dei più costosi perché contrariato do fortissime infiltrazioni di acqua. Durante l'opera di perforazione funzionano costantemente le pompe elettriche. Se il pozzo incontrerà il minerale, le miniere avranno assicurato uno splendido avvenire.
Dai luoghi di coltivazione, i quali sono talvolta dei vuoti grandissimi, somiglianti a navate di una immensa cattedrale sotterranea, resi sicuri a mezzo di colossali armature, il materiale utile dopo di aver viaggiato lungamente sulle spalle dei ragazzi, esce dalla galleria sui vagoncini e subisce una prima cernita. Le donne (tutte sane e fiorenti) incaricate di questo lavoro, separano il materiale ricco dallo sterile e dal materiale povero.
Lo sterile viene gettato via ed il povero è destinato ad essere arricchito meccanicamente.
Un importantissimo stabilimento posto in fondo alla valle, chiamato la Laverìa compie questo lavoro.
In una Laveria vi sono ingegnosissimi meccanismi tutti destinati a trarre profitto anche dai materiali più poveri.
Dalla parte alta dello stabilimento entra un minerale che contiene il 15 o il 18 per cento di zinco, dalla parte bassa esce un minerale che contiene il 30 o il 35, quindi minerale ricco e spedibile in qualunque parte del mondo.
Prima però di essere spedito il minerale viene cal¬cinato, ossia viene cotto.
Questa operazione che si compie in forni ha lo scopo di diminuire il peso ed aumentare il tenore.
Ecco l'esempio : mille tonnellate di minerale al 40 per cento in zinco diventano  750  al 53 per cento. Si spedisce, insomma, lo stesso quantitativo di metallo risparmiando il trasporto di 250 tonnellate.
E se si pensa che il materiale viene spedito fino in Inghilterra si comprende quale sia il vantaggio di questa operazione fatta sul posto.
All'infuori di questa cottura, nessun'altro trattamento subisce il minerale. Molti, anzi moltissimi, domandano perchè non ai estrae il minerale sul posto e si spedisce cosi lontano. La ragione è facilmente detta: perché per la quantità 1 di metallo bisogna impiegare la quantità 2 di carbone.
Come viaggia il materiale dai siti di produzione alla Laveria, ai forni ed ai luoghi ove esso può essere caricato sui carri e sulla ferrovia?
Lo sviluppo dei trasporti aerei forma una caratteristica di queste miniere.
Tutti i materiali viaggiano... per aria!
Da ogni piazzale, che si stende dinnanzi allo sbocca delle gallerie, parte una linea la quale si collega in stazioni centrali con altre che fanno capo alla Laveria e ai forni di calcinazione.
Esistono circa 16 chilometri di linee aeree, alcune costituenti delle tratte senza appoggi intermedi dì 1200-1300 metri di lunghezza.
Tolta la linea che trasporta il minerale calcinato dai forni al luogo di caricamento sui carri al limitare della salita di Gorno, la quale è lunga due chilometri e mezzo ed è messa in moto da forza motrice tutte le altre linee sono automotrici. Queste linee attraversano con impianti arditissimi le valli sopra burroni profondi, oscuri abissi ove il torrente canta la selvaggia canzone della montagna, e trasportano giornalmente centinaia di tonnellate.
La Società occupa un numero considerevole di operai, forti uomini della montagna, soldati del piccone e della mazza, figure alte di giganti barbuti, cresciuti fra l'aspra fatica e la selvaggia natura che li ha cre¬sciuti e fatti forti e onesti.
Ne furono impiegati tino ad 850 comprese 150 donne tutte esclusivamente adibite alla, cernita sui piazzali della miniera e della Laveria.
Lassù, in cima alla montagna il lavoro è la religione dell’uomo. Dalle prime ore dei mattino alle tarde della sera è un muoversi frettoloso, un rombare di mine tutto un nobile affaticarsi per la conquista del pane, del benessere, forse della ricchezza.


diario guida bergamasca (1906)

altre info su THE ENGLISH CROWN SPELTER

Orari di lavoro
Citazione:
fabrycjx 11/4/2012

LA PIU GRANDE TRAGEDIA MINERARIA ITALIANA

LA PIU GRANDE TRAGEDIA MINERARIA ITALIANAPopolare
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ARSIA – 28 febbraio 1940
Contrariamente ad una diffusa convinzione, non è la tragedia di Marcinelle (1956) la peggiore catastrofe mineraria italiana, ancorché occorsa in Belgio

          Purtroppo, la tragedia più grande fu quella dell’Arsa il 28 febbraio 1940, all’interno di quello che allora fu territorio nazionale italiano, con 185 morti, cinquanta in più delle vittime italiane a Marcinelle.


...caduti nel buio...avanzano nella luce...


In questo disastro anche Gorno pagò il suo tributo, in quanto di tradizione mineraria aveva in queste miniere più di un minatore.
Cabrini Giovan Antonio nato il 28/4/1909
Guerinoni Angelo nato il 3/6/1906
Guerinoni Angelo Tobia nato il 5/3/19013
Zanotti Giovan Angelo nato il 31/5/1912
Cabrini Giovan Antonio risulta nell'elnco ufficiale delle vittime.


http://www.geoitaliani.it/2013/05/194 ... -grande-tragedia.html?m=1


RAŠA - ARSIA 1937. Grad za 547 dana


miniera

Documentazione

Arsa:una città da reinventare

Fontana Teedèi

Fontana TeedèiPopolare
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Teedei


altro su fontane di Gorno

Costa Jels nel 1960

Costa Jels nel 1960Popolare
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Miniere di Gorno
Costa Jels nel 1960
Costa Jels (quota 830, era il punto di conferimento di tutti i cantieri alti delle miniere


stazione    lunghezza in metri   dislivello in metri
Plassa Arera       4960                330
Ferrarezza          920                 256
Rampanù           830                 199
Foghera            255                  60
Annibale           140                   46
Negus              325                  130
Riso                1431                 236

SERVIZIO GEOLOGICO D'ITALIA
MEMORIE
 CARTA GEOLOGICA D'ITALIA
VOLUME XIV
        MEMORIA ILLUSTRATIVA DELLA CARTA MINERARIA D'ITALIA
           Scala 1: 1000000
            1975


COBERTALDO  (DI) & COMISSO, 1964; EHRENDREICH,  I960; OMENETTO, 1966; VACCHE’, I966; VAILATI,   1966)
II distretto piombo-zincifero di Gorno si trova una trentina di km a nord di Bergamo, tra le valli Brembana e Seriana, e comprende le aree minerarie dì Oltre il Colle (Vai Vedra - Val Parina - M. Arera), della Val del Riso (Gorno - Oneta) e di monte Trevasco. Le mineralizzazioni, analogamente a quelle prevalentemente fiuoritiche di Paglio Pignolino - Dossena Gialla (65), si localizzano nella formazione del Metallifero bergamasco (potenza 50-75 m) al limite stratigrafico Ladinico - Carnico (Trias medio). Si tratta di mineralizzazioni prevalentemente discordanti (concordanti p.p.) legate agli strati, dì origine sedimentaria, le cui caratteristiche sono state da noi definite nei corso di recenti ricerche (nell'ambito dell' IGCP/IUGS-UNESCO). I corpi minerari hanno forma di «colonne» allungate, di larghezza variabile e sviluppo assai limitato in profondità, che rappresentano essenzialmente il riempimento di cavità e brecce carsiche superficiali o poco profonde, la cui genesi è da imputarsi a fenomeni di emersione durante la deposizione della serie metallifera. Statisticamente entro quest'ultima sono stati riconosciuti quattro suborizzonti mineralizzati principali, ben definibili dal punto di vista stratigrafico grazie ai loro rapporti con caratteristici livelli-guida rappresentati da straterelli di « tufiti ». Verso il tetto del Metallifero si registra un aumento del rapporto Pb/Zn, Alle mineralizzazioni legate agli strati sono connesse mineralizzazioni mobilizzate (costituite da ossidati che nell'insieme raggiungono i 2/3 del minerale coltivato) in faglie e cavità carsiche (crevasse) di età più recente. La mineralizazzione sedimentaria a solfuri è rappresentata da blenda, galena, pirite, marcasite, solfosali di Cu-Sb-As, tracce di calcopirite, con « ganga » dì fluorite, barite, calcite, quarzo e gesso. Le strutture mineralizzate primarie appaiono estesamente modificate ed obliterate da intensi fenomeni diagenetici e tettonici. Nel 1973 le riserve per Corno sono state calcolate in 1.600.000 tonnellate all'1,3% Zn (ossidata), 3,7% Zn (solfuro) e 0,9% Pb '(solfuro).


Citazione:
fabrycjx2020
 
           

Pirometro per tarature e verifiche

Pirometro per tarature e verifichePopolare
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Pirometro per tarature e verifiche  CROPICO
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Rifugio Mistri in inverno

Rifugio Mistri in invernoPopolare
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Gorno (Valle del Riso)
Rifugio Mistri 1800 msl

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fabrycjx 2012

Ecomuseo miniere di Gorno

Ecomuseo miniere di GornoPopolare
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Ecomuseo miniere di Gorno

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