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Don Giacomo Servalli

Don Giacomo ServalliPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaVita religiosa in Val del Riso    Ultima modifica14/3/2020 15:50    
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Don Giacomo Servalli
di Gandino

Curato a Gorno
10/5/1921-1/9/1958

Gorno: La filodrammatica femminile

Gorno: La filodrammatica femminile
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaStoriche    Ultima modifica4/3/2020 9:24    
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La filodrammatica femminile

Tra gli anni trenta e sessanta del secolo scorso sono esistite a Gorno due compagnie filodrammatiche, una maschile ed una femminile, che si esibivano nel teatro del vecchio oratorio.
La compagnia femminile era denominata “Compagnia filodrammatica Eva Lavallière”.
Le attrici erano talmente brave da essere elogiate da una rivista teatrale, “Teatro delle giovani”. Nel numero di febbraio 1954 infatti si legge: ”Dal Bergamasco, Gorno (Val Seriana) la Compagnia filodrammatica Eva Lavallière... il volto di molte attrici ci è nuovo, ma da come presentano la loro parte promettono molto bene”.
Animatrice della filodrammatica femminile era ancora una volta Suor Giuseppina.
Nell’immagine le componenti della compagnia nel 1950, dopo la rappresentazione del dramma “Il segno della croce”.

Amerigo Baccanelli
Citazione:
fabrycjx2020

Gorno: Monumento ai caduti

Gorno: Monumento ai caduti
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaStoriche    Ultima modifica3/3/2020 17:25    
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STORIA DEL MONUMENTO AI CADUTI


Nel 1919, al termine della guerra, i caduti vennero dapprima ricordati con una lastra di marmo collocata sulla parete ovest del municipio (verso la mulattiera Chiesa parrocchiale Villassio). La lastra venne inaugurata domenica 26 gennaio 1919.                    
La spesa venne sostenuta dal direttore delle miniere di Gorno Ing. Ernesto Zay; si legge in una sua lettera datata 24 gennaio 1919: “Domando quindi che il Comune accetti una mia modesta offerta a perenne ricordo dei morti per la Patria. Farò scolpire su una lapide chedovrà essere murata all’esterno della casa comunale, i nomi dei caduti. Tutto sarà fatto a mie spese: non domando che l’accettazione del modesto dono da parte del Comune”. La lastra restò collocata sull’edificio comunale sino alla fine del secolo scorso, quando lo stesso fu ricostruito.

Agli abitanti di Gorno questo però non bastava e così nel 1920 si formò un comitato per la costruzione di un monumento in onore dei caduti.  
L’avviso del comitato rivolto alla popolazione così si esprimeva: ”La pietà viva, il ricordo perenne che nutriamo versoi nostri baldi giovani recisi nel fior degli anni da piombo nemico o da morbo crudele, mentre appunto le speranze più belle di un florido avvenire si presentavano loto innanzi, ci deve spingere a non mostrarci indifferenti nella nostra offerta per erigere un monumento fra noi che sia degno della nostra gloriosa tradizione e segno della nostra gratitudine. A voi dunque, o Gornesi, si rivolgono i membri della Commissione sottoscritta perché vogliate rispondere al loro appello con la vostra generosità…”.
Negli anni 1920-1921 vennero reperiti i fondi ed il comitato si mise subito al lavoro per la costruzione del monumento, edificato sul sagrato della chiesa “nel reliquato di terreno comunale a sinistra della gradinata che serve di accesso alla parrocchia” (salendo dalla contrada di Erdeno).

Opera dello scultore Carlo Comana di Bergamo, il monumento con il nome dei caduti venne inaugurato nel mese di ottobre 1921 con una commovente cerimonia. Negli inviti ai reduci ed alle autorità si legge: “Questo Comune intende inaugurare un monumento ai propri caduti nella guerra nazionale. E’ intenzione del Comitato,costituitosi a tale scopo, di festeggiare… con pubbliche dimostrazioni, onde queste sempre più valgano a cementare quella concordia di animi e di volontà necessaria a mantenere vivo il sentimento di Patria e il ricordo verso coloro che s’innalzarono sui campi di battaglia per rendere alla Patria i suoi naturali confini e facendo rifulgere di nuova luce l’onore della armi italiane….”.

La spesa sostenuta per l’opera scultorea ammontò a Lire 15.100, per il trasporto da Bergamo e la posa a Lire 8.342 e per la festa d’inaugurazione a Lire 3.027, per un totale di Lire 26.469, corrispondente ad Euro 38.000 odierni. Il Comune partecipò con Lire 8.000, la ditta The English Crown Spelter con Lire 3.000, altri privati con Lire 7.769. Rimase un debito di Lire 7.700 che venne saldato successivamente.

      Amerigo Baccanelli

Citazione:
fabrycjx2020


Tesi sulle miniere di Gorno

Tesi sulle miniere di GornoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica2/3/2020 10:59    
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Miniere di Gorno

tesidilaurepolitecnicoditorino "Studio di massima e progetto di galleria di ricerca del grande sviluppo nell'ambito delle miniere di Gorno"
Richiedere consultazione ad Archivio minerario di Gorno (Archivio di Stato)

Tesi di Laurea di Carlo Prencipe
Politecnico di Torino


Citazione:
fabrycjx2017

MINIERE  E INQUINAMENTO

MINIERE E INQUINAMENTOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica29/2/2020 10:39    
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MINIERE DI GORNO
(anni 1970/75)
Effetti negativi sull'ambiente provocati dalla lavorazione del minerale tramite processo chimico fisico detto  flottazione, nella laveria di Riso (Gorno).
Nella foto, circa 700 tonnellate al giorno di residui di lavorazione venivano riversate nel torrente Riso, il torrente sembrava un paesaggio lunare.

documento inquinanti


Ufficio geologico di Gorno, servizio miniere

In Val del Riso N°4 aprile 1987


(nella foto lo scarico nel torrente Riso nel decennio degli anni 70 del secolo scorso)

Citazione:
fabrycjx 2009 (foto Guerinoni Celeste)

Concessione mineraria di Monte Trevasco

Concessione mineraria di Monte TrevascoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica28/2/2020 14:59    
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Miniere di Gorno

Miniera di Monte Trevasco

La concessione si trovava in comune di Parre, estesa a Nord fino alla località Scaletta, a Nord-Est fino alle baite del Monte Vaccaro, a Est alla località Monte Alino, a Sud e Sud-Ovest si incuneava tra gli abitati di Parre e Monte Trevasco fino alle sorgenti del torrente Nossa; a Ovest era limitata dalla cascina Faggiola e dalla Cima della Sponda. Fu scoperta ed avuta in concessione nel 1877 da Goudal Gibson con i f.lli Modigliani. Le coltivazioni interessarono dapprima la parte alta della miniera a partire dai cantieri Bedesca e Banchettino, seguiti dai cantieri Costa del Sabbione, Costa e Sponda, abbandonati nel 1895; dal 1897 si coltivarono i cantieri Terusello, Barberino e Perpignano: nel 1902 si aprì il Val Galena Superiore seguito dal Sabbione Superiore e dal Sabbione Inferiore.
Sono noti anche i ribassi Zanni, Alfa (56 metri sotto Val Galena Sup.), Torino (105 metri più in basso).
Nel 1911 gli impianti esterni erano dati da una funicolare automotrice per portare il minerale ai forni dì calcinazione. La produzione continuò fino al 1921 quando, a causa di un'agitazione generale delle maestranze, la miniera venne chiusa. I lavori ripresero l'anno successivo e proseguirono fino al 1933 quando, a causa delle difficili condizioni dell’ 'industria dello zinco, venne nuovamente chiusa fino al 1935. Nel 1936 vennero iniziate 2 gallerie di ricerca in direzione Nord ed Est con scarsi risultati. Seguirono limitati lavori di ricerca ai cantieri Zan, Torino e Galena. La miniera rimase nuovamente chiusa nel periodo bellico e post bellico (1942-1947). Dal 1948 ripresero i lavori di ricerca e vennero eseguite opere di comunicazione e di tracciamento di nuove gallerie. Nel 1950 venne costruita una teleferica tra la miniera di Monte Trevasco e il cantiere Piazza Rossa. Tra il 1960 e il 1962 si iniziò a coltivare con il metodo a sottolivelli e vennero effettuate ricerche nei livelli Seret, Zan e Benedic. Nel 1963 i lavori di ricerca dettero esito favorevole e venne progettata la realizzazione di un fornellone tra i livelli Noble e Zan che venne ultimato l'anno successivo. Negli anni seguenti furono coltivati i livelli Zan, Seret e Galena; vennero fatti lavori di preparazione nei livelli Seret Est, Galena, Zay e nel pannello tra il livello Zan e il livello Benedic. Nel 1969 fu riattivato il livello Alfa; l'anno seguente rientrò in atti- vità anche il cantiere Sabbioni coltivato fino a tutto il 1971. Nel 1972 venne effettuata attività estrattiva di esaurimento ai livelli Galena e Zan; le restanti parti della miniera erano gia esaurite.
I lavori furono definitivamente sospesi nel 1973 e gli operai impiegati nella costruzione della galleria Riso Parina


Inquadramento Geologico Miniera di Monte Trevasco

In questa zona la formazione triassica media risulta in parte completa e in parte mancante del Metallifero; è presente, inoltre, un parziale ricoprimento da parte del Raibliano che aumenta di spessore dalle zone elevate a quelle depresse, in accordo con il pendio. Il Metallifero, che in questa zona presenta uno spessore medio di 60 metri, affiora nella parte alta della concessione, dando luogo ad estesi fenomeni di alterazione detti "brucioni". In questa miniera 1'80% dei corpi minerari è situato nel Metallifero di letto, o appena a tetto della tufite 1 a e l. Esiste una sola colonna nel Metallifero di tetto (livelli Torino, Galena e Sabbioni).
Le mineralizzazioni, prevalentemente calaminari, sono presenti per lo pìù in corpi strato concordan-
ti. La colonna più importante è situata attorno alla tufite la e misura longitudinalmente 30-40 metri, con una potenza variabile tra 15 e i 25 metri. In ordine di importanza, la seconda colonna è situata attorno alla tufite l, tra le quote 800 e 900 metri; la sua lunghezza è di alcune centinaia di metri, la larghezza varia tra i 15 e i 25 metri e la potenza arriva al massimo a l0 metri. La terza colonna risulta essere formata da lenti mineralizzate non collegate, ma con giacitura concordante.
Nella miniera di Monte Trevasco sono presenti anche mineralizzazioni discordanti, impostate su faglie. Sono note almeno tre mineralizzazioni di questo tipo: una al cantiere Sapello, una al livello Galena e la terza presente al livello Torino, incuneata nella colonna principale. Caratteristica comu- ne di queste mineralizzazioni è che interessano solo le faglie con direzione N-S, che presentano uno sviluppo maggiore; le faglie dirette E-W, di sviluppo limitato, risultano invece sterili.
Tutte le mineralizzazioni di Monte Trevasco sono localizzate sul fianco E di una piega anticlinale con asse impostato grossomodo in direzione N-S.


Guarda la prima concessione mineraria qui



Suor Teresa Gibellini

Suor Teresa GibelliniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaVita religiosa in Val del Riso    Ultima modifica28/2/2020 13:16    
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Suor Teresa Gibellini

Suor Teresa della Trinità
Per 6 anni ha studiato in Francia e poi, su sua richiesta di andare in missione, è stata assegnata alla missione dei Monfortani in Colombia (per 7 anni), poi l anno in Argentina, 3 anni in Italia caposala in un ospedale, 14 anni in Colombia, 4 anni caposala in un ospedale della Sicilia, 19 anni in Perù, e infine per 4 anni con le Suore della Sapienza in San Rocco di Ravenna dove ha svolto il servizio di prima accoglienza nell'Ufficio Parrocchiale.

in Val del Riso dicembre1978

In Val del Riso N°4 aprile1979

in Val del riso N°10 Dicembre 1996

In Val del Riso" n°130 aprile 2009


In Val del Riso n137 dicembre2010

Citazione:
Periodico In Val del Riso

Ingresso fienile

Ingresso fienilePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaVita contadina    Ultima modifica27/2/2020 10:47    
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Detta "stala olt", dove si conferiva il fieno per l'inverno

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Citazione:
fabrycjx12/2013

Sala cinema e teatro Gorno

Sala cinema e teatro GornoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaStoriche    Ultima modifica27/2/2020 10:01    
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Sala cinema e teatro Gorno

Il pubblico presente all'interno del cinema teatro dell'oratorio di Gorno negli anni 60 del secolo scorso

Citazione:
fabrycjx2020

Cinema e Oratorio a Gorno

Cinema e Oratorio a GornoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaStoriche    Ultima modifica27/2/2020 9:58    
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Cinema e oratorio di Gorno

Il vecchio oratorio maschile di Gorno venne costruito nel 1913. Posto accanto alla chiesa della Madonna delle Grazie fu demolito alla fine degli anni settanta del secolo scorso per consentire la costruzione dell’edificio delle scuole medie.

L’edificio dell’oratorio ospitava pure l’abitazione del curato ed un piccolo teatro, dal 1947 cine-teatro, funzionante sino agli inizi degli anni settanta.

Nelle immagini l’edificio del vecchio oratorio
(Amerigo Baccanelli)

Citazione:
fabricjx2020

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