ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE Totale:35 (35)
CARTOLINE Totale:11 (11)
Ciaspolada 2013 Totale:10 (10)
ENTI GRUPPI E ASSOCIAZIONI Totale:10 (10)
ESCURSIONI Totale:4 (4)
Fauna Totale:8 (8)
Filastrocche e proverbi Totale:8 (8)
Flora Totale:15 (15)
FOTO DI SERGIO EPIS Totale:1 (1)
Le Chiese di Gorno Totale:14 (14)
Manifestazioni Totale:17 (17)
MINIERE DI GORNO Totale:170 (170)
museo virtuale di elettrotecnica Totale:119 (119)
Panorami Totale:24 (24)
Parroci di Gorno Totale:13 (13)
Personaggi Totale:22 (22)
PUBBLICAZIONI Totale:86 (86)
Sport Totale:19 (19)
Storiche Totale:73 (73)
Varie Totale:19 (19)
Vita contadina Totale:44 (44)
Vita religiosa in Val del Riso Totale:104 (104)

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ügi bèl

ügi bèlPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaFilastrocche e proverbi    Ultima modifica15/11/2015 13:09    
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ügi bèl, sò fradèl
uregina bèla, sò sorèla                                            
buchina di frà, campanelì dè sunà

                                                       
traduzione

occhietto bello, suo fratello
orecchietta bella, sua sorella
bocca dei frati, campanella da suonare.



Citazione:
fabrycjx2014

Costa Jels

Costa JelsPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica31/10/2015 17:42    
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MINIERE DI GORNO
Gorno : miniere di piombo e zinco
Concessione mineraria di Costa Jels
Galleria denominata "ribasso serpenti"
di queste gallerie, tra ribassi,discenderie e fornelli si è quantificato uno sviluppo di circa 230 km.
La più lunga galleria è il ribasso Riso Parina di circa 12 km Il traforo più lungo è il ribasso Noble (Riso-Piazzarossa) di 3.8 Km.
Il fornello, o pozzo, più profondo è tra il ribasso Forcella (Val Parina) a quota 940 metri e il ribasso Riso (Valle del Riso)  a quota 600 metri nel punto di intersezione, è profondo 340 metri  


video inaugurazione percorso minerario

Citazione:
FABRYCJX 2012

Val del Riso Val Dossana

Val del Riso Val DossanaPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica29/10/2015 20:17    
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Gorno

Oneta

Edito da Comunita montana Valle Seriana (luglio 2013)
Citazione:
fabrycjx 12/2013

FUSIONE ZINCO

FUSIONE ZINCOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica27/10/2015 11:10    
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A.M.M.I. s.p.a.  (ex S.A.P.E.Z.)

STABILIMENTO DI ZINCO ELETTROLITICO IN VALLE DEL RISO
Lastre di zinco elettrolitico vengono immerse nel forno di fusione
(vista da una portella di ispezione del forno elettrico di fusione)

Il ciclo di lavorazione di questo reparto avveniva alimentando i forni fusori n. 1 - 2 - 3 e SIEMENS (con battente perenne di zinco fuso) con lastre di zinco tramite uno scivolo di acciaio posto fra la parte superiore di immagazzinamento catodi e il centro del forno.

Storia e descrizione del processo della produzione di zinco in Valle del Riso (Film)

Citazione:
fabrycjx2014

Sito Web dell'Ecomuseo

Sito Web dell'EcomuseoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica21/10/2015 20:05    
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Ecomuseo miniere di Gorno
2009 – nasce l'Ecomuseo delle miniere di Gorno – l'attività

Il 2009 è stato l’anno del riconoscimento da parte di Regione Lombardia del territorio di Gorno come territorio ecomuseale . La prima parte dell’anno ci ha visti quindi coinvolti nella preparazione della documentazione necessaria per il riconoscimento ; sono state coinvolte le associazioni ed i gruppi che da svariati anni operano per il mantenimento delle tradizioni e dei saperi locali puntando alla loro valorizzazione e divulgazione . La visita dei funzionari di Regione Lombardia ha potuto valutare positivamente la presenza dell’humus necessario al riconoscimento di territorio ecomuseale con la particolare ed originale caratterizzazione del mondo minerario che da secoli ha permeato le generazioni di abitanti di Gorno formandone caratteri , usi e costumi , tradizioni e vocazioni. A seguito di ciò , con grandissima soddisfazione di tutta la comunità gornese e con altrettanto orgoglio abbiamo ricevuto il riconoscimento ufficiale di Regione Lombardia .
L’attività nel 2009 si è rivolta principalmente a sviluppare il progetto ecomuseale ma contemporaneamente e parallelamente si è continuato con l’abituale e consolidato programma di manifestazioni ed interventi sempre legati al territorio ecomuseale come :

   la manifestazione “nelle corti gli antichi mestieri “ di Agosto 2009
   l’apertura gratuita-sperimentale per due giornate di un percorso in miniera
   l’inaugurazione della “raccolta museale” delle miniere di gorno
   il completamento dell’archivio minerario
   l’organizzazione delle prime visite guidate di alcune classi di studenti
   l’organizzazione di vari eventi sul territorio ( camminate in nordik-walking , ciaspolata , gara di corsa tra alpeggi e miniere , giornate in alpeggio con alpini e “camòs” ecc..)
   l’implementazione ulteriore dell’allestimento del sito ex-minerario di Costa Jels
   il finanziamento della messa in sicurezza e musealizzazione del percorso in miniera nel sito minerario di costa Jels
   la messa in sicurezza della zona esterna alla “laveria numero 2 “ del sito minerario di Riso – turbina
   la predisposizione del progetto di messa in sicurezza per uso turistico museale di un tratto di miniera del “ ribasso Riso “ e del completamento di costa Jels
   la sistemazione ed inaugurazione del rifugio “baita alpe Grem”
   il progetto di recupero della pozza di abbeverata in alpeggio località “Porchera”
   la predisposizione del progetto della pista ciclabile di collegamento dei siti ex minerari di Riso con la pista ciclo-pedonale della Val Seriana



Le attività svolte nel 2010

L’attività si è rivolta principalmente a sviluppare il progetto ecomuseale ma contemporaneamente e parallelamente si è continuato con l’abituale e consolidato programma di manifestazioni ed interventi sempre legati al territorio ecomuseale come :

   l’inaugurazione dell’archivio minerario presso il museo delle miniere
   la realizzazione di una struttura fissa destinata ad ospitare le manifestazioni dell’Ecomuseo ma anche all’accoglienza ecomuseale
   l’organizzazione di visite guidate di alcune classi di studenti
   l’organizzazione dei classici eventi sul territorio ( camminate in nordik-walking , ciaspolata , gara di corsa tra alpeggi e miniere , giornate in alpeggio con alpini e “camòs” ecc..)
   la manifestazione “nelle corti gli antichi mestieri “ di Agosto 2010 svoltasi nella contrada Peròli teatro dei siti minerari più vecchi
   la realizzazione della messa in sicurezza e musealizzazione del percorso in miniera nel sito minerario di costa Jels
   la realizzazione della miniera dei “galecc” ; una miniera dedicata ai visitatori più piccoli all’interno del percorso in sotterraneo di Costa Jels
   la predisposizione del progetto e la realizzazione del completamento del percorso di visita ai siti minerari di Costa Jels
   la composizione e la formazione delle guide ecomuseali che accompagnano i visitatori
   la realizzazione di una mostra fotografica di vecchie immagini del mondo minerario
   la realizzazione di un video promozionale dell’Ecomuseo delle miniere
   la realizzazione del sito web dedicato all’Ecomuseo
   la realizzazione di una cartina illustrativa del percorso ecomuseale
   la realizzazione del calendario 2011 avente come tema l’Ecomuseo di Gorno



…..e nel 2011

Oltre a mantenere le classiche attività annuali della nostra comunità il principale obiettivo del 2011 è di migliorare la visibilità tramite azioni di marketing e l’attrattività del territorio attraverso varie azioni come :

   potenziamento del sistema informativo: progetto grafico, postazioni multimediali, materiale illustrativo;
   implementazione segnaletica ecomuseale: cartine e targhe relative ai toponimi, totem sul percorso della fede;
   implementazione dell’allestimento museale: postazioni interattive all’interno e all’esterno della miniera e relativa pannellistica;
   pubblicazione della guida ecomuseale.

Un obiettivo che non si intende perdere di vista e che si ritiene fondamentale è il coinvolgimento della popolazione che già partecipa alle attività ecomuseali soprattutto attraverso il volontariato e le attività delle associazioni.
A questo proposito, proprio per mantenere la sinergia che si è creata con il territorio, si intende coinvolgere la comunità locale anche nella valorizzazione della propria memoria storica.
Per perseguire tale obiettivo si darà avvio a una prima mappatura del patrimonio immateriale, raccogliendo delle testimonianze a ex minatori, cernitrici, contadini e allevatori, secondo i criteri indicati dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale per meglio documentare, conservare e valorizzare la memoria storica del territorio nelle sue manifestazioni materiali ed immateriali, attraverso la gestione attiva e coordinata delle sedi e dei percorsi ecomuseali.

Citazione:

Lampada a carburo di acetilene (centilena)

Lampada a carburo di acetilene (centilena)Popolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica17/10/2015 13:24    
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Miniere di Gorno
Nel 1836 il chimico inglese Edmund Davy, durante un processo chimico per isolare il potassio, scoprì il carburo di calcio senza intuirne le vere potenzialità, il gas acetilene fu scoperto veramente nel 1894 da Moisset in Francia e da Thomas l. Wilson, nello stesso anno, negli Stati Uniti.
Il brevetto francese è del medesimo anno, per quello americano si deve aspettare il 1906.
Il carburo di calcio si presenta sotto forma di sassi, di varie dimensioni a seconda della pezzatura di produzione, di colore nero violaceo se non ossidati oppure di colore bianco, rivestiti di uno strato di idrossido di calcio, se sono stati esposti all'aria.
Reagisce rapidamente a contatto con l'acqua generando acetilene e idrossido di calcio,
per questo non è un minerale che si trova in natura ma viene prodotto in speciali forni che raggiungono temperature fino a  3000°c.
E' difficile dire quando sia stata inventata la prima lampada ad acetilene, nel 1894 viene registrato il primo brevetto  inglese di lampada ad acetilene ma è ancora un prototipo molto primitivo.
All'inizio del 1900 troviamo però i primi modelli di lampade destinate soprattutto all'uso in miniera e per particolari impieghi militari.
Nelle lampade, il carburo viene posto nel serbatoio inferiore, mentre l'acqua viene posta nel serbatoio superiore, per mezzo di un apposito regolatore l'acqua cade nel serbatoio inferiore e venendo a contatto con il carburo si scatena la reazione; l'acetilene generato viene incanalato in un apposito beccuccio dal quale esce all'esterno della lampada dando origine alla fiamma di colore bianco intenso, estremamente luminosa  e molto resistente allo spegnimento. per questi motivi è stato impiegato in quasi tutti i settori dell'illuminazione, rappresentando una soluzione innovativa, molto più efficace rispetto agli altri metodi di produrre luce dell'epoca, quali olio, petrolio, candele.

La sua formula chimica è CaC2.
Ogni kg. di carburo produce 4 kwh. Pertanto un quintale di carburo, che occupa all'incirca un volume di 40 litri, accumula 400 kwh.

Carbitalia

dove trovare il carburo di calcio

scheda tecnica

Vari tipi di lampade a carburo:
http://www.carburo.it/inizio.htm
Citazione:
FABRYCJX 2012

Don Leopoldo Mosconi

Don Leopoldo MosconiPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaVita religiosa in Val del Riso    Ultima modifica15/10/2015 20:49    
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Don Leopoldo Mosconi

(siamo alla ricerca di una foto di don Leopoldo Mosconi)
Parroco a Chignolo dal 1989 al 2002

In Val del riso N° 10 Ottobre 1989


Citazione:
Periodico in Val del Riso

Croce sui pascoli del Flinolt

Croce sui pascoli del FlinoltPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaVarie    Ultima modifica15/10/2015 15:09    
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Dagli anni 30 si erge questa croce, posata da un abitante del luogo,
il quale, mentre accudiva il bestiame fu colpito da un fulmine che gli bruciò i vestiti ed il mantello, mentre il suo fedele cane pastore accovacciato vicino a lui perì.
Questa croce la si può osservare sui pascoli del Flinolt, sopra i Peroli alti.
Sulla croce in legno furono posti i seguenti oggetti in ferro raffiguranti un gallo, una tunica, un martello, i chiodi, un calice,
la corona di spine, 2 lance, una scala, una tenaglia.
In seguito, per svariati anni, Don severino Tiraboschi, Parroco di Gorno, assieme ad alcune suore si recò tutte le estati presso questa croce, per celebrare la Santa Messa a cui partecipavano pure gli abitanti del posto.
Citazione:
fabrycjx 2012

Carta mineraria

Carta mineraria Popolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica12/10/2015 22:05    
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Tipica carta mineraria scala 1/500
In particolare questa mappa riguarda i cantieri della zona Selvatici (basso Riso)

Una "miniera" di risorse

Una "miniera" di risorsePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica12/10/2015 21:44    
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Franco Rodeghiero
Università degli Studi di Milano Bicocca
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra


Pubblicazione WEB



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