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Cantiere Zuccone

Cantiere ZucconePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica10/3/2016 17:12    
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Miniere di Gorno

Cantiere Zuccone

Da qui partiva la teleferica a campata unica lunga1270 metri con un dislivello di 368 metri e portata di 8 t/h. Arrivava a Peroli Ovest  

Citazione:
fabrycjx2016

Accensione micce volata

Accensione micce volataPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica5/3/2016 16:24    
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MINIERE DI GORNO
dopo la perforazione e il caricamento della dinamite il minatore si accinge a dare fuoco alle micce in successione

storia degli esplosivi


Citazione:
fabrycjx 2007

Cave di pietre coti a Oneta e Gorno

Cave di pietre coti a Oneta e GornoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica5/3/2016 10:00    
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CAVE DI PIETRE COTI

Le pietre coti sono pietre usate per affilare utensili metallici in modo particolare lame come la falce.
Anche nella Valle del Riso, sia a Gorno che a Oneta, alla fine del XIX secolo esistevano cave per la produzione di tali pietre. A Oneta nel 1878 e a Gorno nel 1879 furono concesse a Alessandro Milesi, già titolare di concessioni minerarie in Val del Riso, autorizzazioni nelle località "Val Noseda" in comune di Oneta e "Costa Jels" in quello di Gorno per l'estrazione di pietre di questo genere.
Al titolare erano state imposte regole rigide da parte della Sotto Prefettura di Clusone onde evitare pericoli, in modo particolare durante il brillamento delle mine da parte dei "lavoranti", e nel porre molta attenzione alfine di evitare frane o movimento di terra, per l'incolumità degli operai e dei passanti.
Tale attività durò pochi anni. Per quanto riguarda Costa Jels in Corno vi erano occupati circa quaranta operai, donne in maggior parte; non è stato possibile reperire tale dato per l'attività in Val Noseda in Oneta.*1



Da un documento dell'archivio comunale di Oneta si legge:
Prefettura di Clusone 20 febbraio 1878


Al sig. Sindaco di Oneta                                
Oggetto: Cava di pietre coti e argilla nel comune di Oneta
Per opportuna di lei notifica
Trasmetto  alla S.V. copia di odierno permesso accordato al sig. Alessandro Milesi di Bergamo con domicilio in Clusone, di coltivare una cava di pietre coti e argilla marnosa nella località di Val Noseda di codesto comune interessandola che le discipline e le prescrizioni imposte al coltivatore vengano osservate (…)*2


Citazione:

Citazione:
*2) archivio comunale di Oneta


Sistema di coltivazione per sottolivelli

Sistema di coltivazione per sottolivelliPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica4/3/2016 13:44    
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Miniere di Gorno

Sistema di coltivazione per sottolivelli

Uno dei metodi piu utilizzati fino agli anni 80 del secolo scorso era quello della coltivazione a sottolivelli {sub-leve! stopins), questo metodo può applicarsi quando il giacimento e le rocce incassanti sono molto resistenti, I "pannelli di coltivazione" vengono delimitati da una galleria di base B, una di testa e con dei fornelli rimonte o rampe di accesso a seconda l'inclinazione delle colonne mineralizzate. Sopra la galleria dì base B, partendo dai fornelli laterali si tracciano le gallerie G di sottolivello, si predispongono i fornelli di gettito F1 svasati in alto, come in C. Nella galleria S si installano Scrapers le cui pulegge di rinvio si fissano in R e gli argani in A. La galleria S e tenuta inclinata verso A per facilitare lo sgombro del minerale proveniente dalla demolizione dei sottolivelli. Per iniziare quest'ultima operazione, sì abbatte, con coronamenti montanti. L'abbattimento dei sottolivelli più bassi si tiene più avanzato rispetto ai superiori in modo che la sezione longitudinale di un massiccio, a lavoro avviato, assume un aspetto a gradino rovescio. Il materiale abbattuto, dai fornelli F è ripreso nella traversa M, ed avviato nella gallerìa di carreggio. Durante l'abbattimento dei sottolìvellì gli operai accedono ai cantieri attraverso i fornelli /Rimonte o Rampe) F2. (v.fìgura)


Citazione:
fabrycjx2016


Sistema di coltivazione con  pilastri abbandonati

Sistema di coltivazione con pilastri abbandonatiPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica3/3/2016 13:58    
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Miniere di Gorno

Sistema di coltivazione con  pilastri abbandonati

Uno dei metodi piu utilizzati fino agli anni 80 del secolo scorso era quello dei pilastri abbandonati, il quale si fonda sul concetto di abbattere il minerale incompletamente, lasciando cioè in esso, nelle zone meno ricche e dove la potenza delle colonne mineralizzate si riduceva, dei pilastri a sostegno del tetto e talvolta anche una soletta. Tali pilastri possono essere corti, cioè quasi quadrati in pianta, e disposti a scaxxhiera o sfasati, oppure essetre lunghi e disposti parallelamennte.


Citazione:
fabrycjx2016

Sistema di coltivazione con fronti montanti con franamento

Sistema di coltivazione con fronti montanti con franamentoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica3/3/2016 13:58    
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Miniere di Gorno

Sistema di coltivazione con fronti montanti con franamento

Uno dei metodi piu utilizzati fino agli anni 80 del secolo scorso era quello dei Fronti montanti con franamento, in questo caso il minerale viene quasi completamente abbattuto, esso si applica quanto le rocce di tetto sono docili a franare, cioè che non esercitano spinte esagerate. Le fronti di abbattimento sono disposte secondo la direzione ed avanzano, col progredire dell'escavazione, nel seno della pendenza, montando. Ogni pannello di coltivazione e delimitato da due gallerie di testa e di base, ed in esso si praticano le rimonte che determinano la larghezza delle fronti montanti, queste hanno inizio della galleria di base e progrediscono gradualmente verso l'alto, seguite dalla frana, tenuta a distanza dalle fronti in modo da lasciare sempre aperti e sicuri i cantieri di lavoro, armati con file parallele di butte. Lo smaltimento del minerale scavato avviene verso il basso, attraverso le rimonte lasciate praticabili entro la frana mediante opportuno armamento. Le fronti procedono sfalsate (v. Figura)

Citazione:
fabrycjx2016

Don Giacomo Torri

Don Giacomo TorriPopolare
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Don Giacomo Torri

Nativo di Caprino Bergamasco, è stato parroco a premolo dal 1897 al 1918.
Parroco a Oneta nel 1937
Incaricò don Giuseppe Cavagna di scrivere la storia del santuario della Madonna del Frassino.

 Minére de Al del Ris e Al Parina

Minére de Al del Ris e Al ParinaPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica28/2/2016 22:44    
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Minére de Al del Ris e Al Parina

Tèra de Al del Ris e Al Parina,

dai mucc che strassüa blènda e calamina.

Tèra de zét piö fórta de la préda

che i düsia spacà per guadagnà póca monéda.

Tèra de òmegn che per mangià i gh’ìa da baratà

la lüs dol sul per ü tochèl de pà.

En prensépe i spacàa la préda con massèta e scarpèi

perché de fèr i gh’ia nóma chèi.

I tiràa fò blènda e calamina

sémper sóta i pericoi de la mina.

L’éra ü laurà  comè èss en galera,

col perìcol de ciapà la prössiera,

la malatéa dol minör

che ‘l la cómpagna ‘nfina che l’ mör.

I galarée i sa ciamàa : Fortüna, Salvàdech, Malanòcc, Prödénsa,

a guadegnà chèl pà dür quata passénsia.

En minéra el lauràa a’ i fiölì

a portà ol mineràl col zerlì.

Söi piassài a sernì ol mineràl el gh’ éra i fómie poarine,

i éra ciamàde i taissine.

Lu’ i éra inamuràcc dol so laurà

perché l’éra ché, apröf a la sò cà.

Dal melanövsentotantadù i minére i s’è fermàde

i nòscc minadùr i ‘n n’à fàcc di löciàde

e la nòsta zét per mangià

i à düsit amò emigrà.

Ol nòst invis adèss l’è chèsto ché,

de rià prèst ol dé

che i nòste minére i pöde èss visitàde

e i éte di nòscc minadùr regordàde.

Evviva Santa Barbara, de töcc i minadùr

to sé la Santa che ga fa unùr.

Citazione:
Tratto dal libro “Tép de öna ölta e de’ ncö” di   Sergio Fezzoli

Lettera dal campo di concentramento ai minatori di Gorno

Lettera dal campo di concentramento ai minatori di GornoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica28/2/2016 22:43    
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Miniere di Gorno

14 giugno 1944

Lettera del Direttore Ing. Edoardo De Matteo ai minatori di Gorno dal campo di concentramento della Grumellina (Bergamo)

Il testo:

"Campo di concentramento della Grumellina- Bergamo.
14 giugno 1945
Voglio ringraziare tutti voi della Commissione di Fabbrica  e attraverso Voi tutti gli operai delle miniere di Gorno dei vostri numerosi incessanti e spontanei interventi presso le diverse autorità per cercare di ottenere che io fossi confermato quale vostro Direttore.
Sono anche tanto sensibile e commosso del vostro interessamento per il mio stato di salute.
Le sofferenze materiali e morali che ho patito sono state largamente compensate da questa prova di simpatia che mi avete manifestato e che mi hanno procurato soddisfazioni fra le maggiori della mia vita.
Ho l'mpressione di non avere fatto per voi altro che ciò che deve normalmente fare un uomo che comanda quando si interessa veramente dei suoi collaboratori.
Sappiate che la mia situazione di “prigioniero di guerra” degli Alleati elimina per il momento ogni possibilità di ritorno fra di voi. Quando sarò liberato, la commissione di epurazione deciderà in merito.
Non posso che raccomandarvi nel vostro stesso interesse la calma e una gran volontà di lavorare, soli mezzi per permettere all’azienda di continuare a vivere.
Vi ringrazio ancora e vi invio i miei migliori auguri


Ing.Edoardo De Matteo"

altro sul campo di concentramento della Grumellina


The tower of silence. Storie di un campo di prigionia. Bergamo, 1941-1945

Tép de öna ölta e de 'ncö

Tép de öna ölta e de 'ncöPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica27/2/2016 11:02    
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Tép de öna ölta e de 'ncö


Autore:Fezzoli Sergio
Editore: Corponove -
ISBN: 9786466607014 EAN: 9786466607014
Nel libro la poesia "Minére de Al del Ris e Al Parina"

Incontro con sergio Fezzoli

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