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Strada tra campello e Case Fanfani

Strada tra campello e Case FanfaniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaStoriche    Ultima modifica11/10/2013 13:34    
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Strada tra campello e Case Fanfani

(foto archivio famiglia Mantega)

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IL PALAZZO DI CAMPELLO

IL PALAZZO DI CAMPELLOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica11/10/2013 13:33    
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(...) Fu costruito un edificio in stile inglese, con verande e saloni, denominato comunemente 'il palazzo nel quale risiedette dapprima il direttore delle miniere e in seguito furono ospitati i capi servizio e gli impiegati senza famiglia.
Il luogo aveva una sua atmosfera suggestiva, fiancheggiato da un giardino, circondato da vialetti ghiaiosi che si raggiungevano (e si raggiungono tuttora anche se  l'insieme ha perso buona parte del suo fascino) salendo una scalinata dagli ampi gradini. Le terrazze erbose, ricavate nei prati scoscesi, erano delimitati da glicini dal profumo denso. Per la gente del posto aveva probabilmente un'attrattiva fiabesca

(tratto dal libro "C'era solo la miniera miniere e minatori della Valle del RISO" di Giorgio Schena


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CENNI STORICI DELL'IMMAGINE CHE SI VENERA NELLA CAPPELLA LUNGO IL TORRENTE RISO

CENNI STORICI DELL'IMMAGINE CHE SI VENERA NELLA CAPPELLA LUNGO IL TORRENTE RISOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica8/10/2013 10:53    
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P R E F A Z I O N E
Nei solenni festeggiamenti che per la benedizione del nuovo Oratorio del SS. Crocifisso, Gorno si prepara a celebrare nei giorni 18-19 Giugno 1910, tornerà gradita, lo spero,la presente pubblicazione di brevi notizie intorno a Gorno stesso ed a quella devotissima immagine che fra i suoi abitatori venne in tanta venerazione. Ogni pietra delle vetuste costruzioni, dice un nostro scrittore, ogni avanzo disperso di lapidi o di sepolcri, ogni documento per quanto piccolo appartenente al povero archivio della più povera parrocchia di campagna, ebbe una parola da aggiungere per la illustrazione della storia di una parrocchia o di una diocesi, o di una regione; ed oltre a ciò, è sempre un bene che si mantenga negli animi delle memorie locali una certa unione col passato, un certo involontario bisogno di radicare gli sviluppi ed i miglioramenti sopra il genio particolare della terra nativa che si comunica ai posteri nel suo inseparabile connubio colla morale e colla fede degli antenati. Accetta pertanto, o lettore, questa breve storia come un invito fatto a tè stesso affinché non abbandonando le orme dei tuoi maggiori, infiammi il tuo cuore nell’amore del Crocifisso e non venga mai meno nel ben meritare del paese natale pel quale tanto operarono i tuoi vecchi padri.


Gorno,25 Aprile 1910  



Don PIETRO BRIGNOLI
Parroco.




SS. CROCEFISSO

In fondo alla valletta,quasi a metà strada dal ponte del Riso a Gorno,sorge la venerata cappella del SS. Crocifisso se il rumore del fiume vicino ricorda la tempesta del secolo,l’agitarsi del mondo scredente, il fremere dei popoli corrotti,la quiete di questa cappella rappresenta la pace che si incontra ai piedi del Salvatore.
Stormiscono leggermente agitate dal vento le fronde del circostante bosco,e quel rumore pare il fremito dolcissimo che precede le gioie soavi dell’anima e si confonde col sussurro di devote preghiere,come una musica incantevole che nessuna arpa saprà imitare giammai queste parole che l’amato nostro vescovo Monsignor Radini Tedeschi usa nei suoi ricordi di Lourdes per descrivere le meraviglie di quella grotta miracolosa, credo siano adatte per presentare anche la cappella del SS. Crocifisso di Gorno.
Non si conosce l’epoca della edificazione di questa cappel1a né l’autore dell’effigie del SS.Crocifisso ivi venerata.
Questo solo si ha di positivo che sopra una pietra di una colonna dell’atrio della cappella sta inciso il millesimo 1789,e che la tradizione del paese dice che questa santa immagine ,venne tratta da un ramo di grosso castagno proprietà di Benedetto Guerinoni della contrada di S. Giovanni.
E’ da dire come il popolo di Gorno ha una divozione affatto singolare a questo SS. Crocifisso,e nelle pubbliche calamità bisogni subito lo invocano e ne domandano il solenne trasporto alla parrocchiale, onde vi sia onorato,con debita solennità. In molti incontri sono state ottenute visibili ed innegabili grazie, e da ciò è originata la grande venerazione e fiducia nel SS, Crocifisso, non puramente da parte di questi di Gorno,ma eziandio dei finitimi paesi.
Splendido attestato alla divozione che i Gornesi nutrono verso il Crocifisso Salvatore si è il nuovo oratorio eretto accanto all’antica cappella. Bastò una parola ,un invito del loro parroco Brignoli,
e subito il paese che giĂ  da tempo desiderava, si accese di sacro entusiasmo per fornire una piĂą decorosa sede alla venerata effigie.
Affluirono le prestazioni, le offerte, anche da parte degli emigrati in Australia; diguisachè la nuova chiesa principiata nel giugno del 1908, ora è già a termine. Il bel Santuario, che rimarrà come testimonianza imperitura della fede di Gorno, è a croce greca e d’architettura Gotica Romana.
Il progetto fu compilato dall’architetto Alberico Barbiano di Belgioso da Milano, la costruzione fu affidata ai bravi quanto modesti capomastri Bratelli e Zucchelli,da Bani, contrada nel comune di Ardesio,assistiti dall’ingegnere Cortese da Clusone.
Le ben riuscite decorazioni interne ed esterne corrispondono  allo stile architettonico e sono opera del giovane pittore Tito Poloni da Martinengo.
Tutto l’insieme si dà l’idea di un punto incantato tra il verde degli alberi, le maestà dei colli,il soave mormorio delle acque.
Oh santa cristiana religione!sei pur ognor cara, immortale e benefica. Mentre i cattivi, seguaci del demonio,lavorano con diabolico ardire a distruggere nell’umanitĂ  l’alto consolante ideale di Dio e della vita eterna,a rallentare il freno ad ogni disordine,tu ci innalzi colla mente e col cuore nello spira il aere del soprannaturale,tu ci conforti col dolce miraggio di  un premio infinito dopo i giorni di nostra terrena vita,tu ci conduci a prostrarci commossi innanzi a quel Dio che mosso a compassione di noi,sulla croce compiva il cruento sacrificio onde fummo redenti. Noi,lo promettiamo,saremo sempre docili a tuoi materni inviti. A GesĂą Crocifisso,la cui amata effigie ora abbi amo collocata in piĂą conveniente sede ,riserveremo sempre pura ed- immacolata pur la spirituale dimora dell’anima nostra,perchĂ© vogliamo, si lo vogliamo, che Cristo regni ancora tra noi,che la sua croce ci sia guida costante verso il cielo.
Tale proposito lo deponiamo ai piedi del nostro SS.Crocifisso,e con maggior ardore lo rinnoveranno nei giorni 18-19 giugno quando con tutta la solennitĂ  dei sacri riti il nostro amato Vescovo Mons. Giacomo Maria Radini Tedeschi,procederĂ  alla benedizione ed inaugurazione della nuova cara chiesa.
Quanto ci hanno lasciato scritto chi ci ha preceduto non è molto,ma specialmente se si considera la materia che è quasi esclusivamente di carattere religioso.


Autore:Don Pietro Brignoli
(1910)

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Giacomo Avv. Sileoni

Giacomo Avv. SileoniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica7/10/2013 14:46    
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Ormai quasi illeggibile, questa lapide,
 sul muro del santuario di Ponte Nossa recita:


GIACOMO AVVOCATO SILEONI
NATO A SAN SEVERINO DELLE ROMAGNE
MORTO CON TUTTI I CONFORTI
DI NOSTRA SANTA RELIGIONE
IL 27 NOVEMBRE1872 IN PONTE DI NOSSA
E SEPOLTO NEL SOPRASTANTE CIMITERO
FU IL BENEMERITO SCOPRITORE E PRIMO COLTIVATORE
DELLE MINIERE DI CALAMINA
NEI CIRCOSTANTI PAESI IN PREMOLO GORNO ED ONETA
LUIGIA DI CUI VEDOVA SPOSA
CON UNICA FIGLIA ARTEMISIA
FATTO ACQUISTO DI QUESTO FONDO
A BENEFICIO DEL SANTUARIO
VOLLERO INTITOLATA LA NUOVA PIAZZA
AL CARO NOME DEL MARITO E DEL PADRE
PERCHE  NE FOSSE PERPETUATA LA RIMEMBRANZA
E DURATURA LA PRECE PER L'ANIMA SUA
NEL TEMPIO DELLA B. VERGINE DELLE LACRIME
QUI APPARSA 1511 ED INCORONATA 1874



"Ben presto si sparse, in Sardegna, la voce che minerale di zinco era stato scoperto nella Bergamasca: difatti il 22 marzo 1871 venivano dichiarate miniere scoperte i punti minerari di Sopra la Pozza, Pozzetta e Costa Fels, sul territorio dei comuni di Oneta e Gorno. Il 20 settembre 1871, l'avv. Giacomo Sileoni d'Iglesias ne chiedeva la concessione. I suoi eredi la cedettero poi a societĂ  inglesi, che la rivendettero in seguito alla Vieille Montagne.
Ma alla fine del periodo che c'interessa, questa acquistò da un industriale sardo, Giuseppe Villa d'Iglesias, e dal suo socio Pellicioli i permessi detti Ortighera e VedrĂ  di Val e di Dossena in comune di Oltre il Colle. Negli anni successivi le concessioni in quella zona andranno moltiplicandosi: le tabelle riprodotte in appendice daranno, a mio parere, un'idea dell'importanza acquisita dalla SocietĂ  belga in quella provincia. Si estese anche in quella di Brescia (Provaglio di Sotto)  ed affittò perfino nel Cuneese una concessione che era stata accordata da Napoleone I il 20 luglio 1807)
Così la Vieille Montagne conquistò, si può dire, un vero impero indu­striale  in Italia, che potè mantenere fino al 1941. Strano destino riservato alla scoperta  che si vuole casuale  di un canonico spretato  sospetto di sim­patia per l'alchimia, e proprietario di una miniera sita in un « territorio dimen­ticato» dal Trattato da Vienna. "

ROBERT VAN NUFFEL

tratto da: Rassegna storica del Risorgimento
INVESTIMENTI BELGI IN ITALIA (Robert Van Nuffel)

Citazione:
FABRYCJX2013


Chiesa della Santissima TrinitĂ 

Chiesa della Santissima TrinitĂ Popolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica14/9/2013 18:17    
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LA CHIESA DELLA S. S. TRINITĂ€

La chiesa della S.S. TrinitĂ  era giĂ  esistente prima della fine del XVI secolo, anche se è verosimile ritenere che successivamente sia stata fatta oggetto di ampliamenti e ristrutturazioni.  Infatti il 29 giugno 1594 il consiglio comunale di Gorno nei “Capitoli per il curato” delibera che lo stesso “sia obligato al dì della S .ma TrinitĂ  a dir la mesa alla gisuola posta in Grumello et la terza festa di Pasqua di Resurecione et la terza festa della Pentecoste”. Sopra il portale in pietra è inciso l’anno 1633 e la scritta ”Introite in atria eius”.


Fu consuetudine della Parrocchia e del Comune di Gorno tenere nella casa attigua alla chiesa della S. S.TrinitĂ  un romito (remet); uno dei  suoi compiti era quello di suonare le due campane della chiesa (la piĂą antica reca inciso l’anno 1595, l’altra l’anno 1769) per annunciare il cattivo tempo, dall’inizio di maggio alla fine di settembre di ogni anno.

Nel 1993 la chiesa è stata oggetto di  consistenti opere di ristrutturazione sia all’interno che  all’esterno, sempre grazie al lavoro degli infaticabili volontari gornesi.

(foto Mario Varischetti)
(testo di Amerigo Baccanelli)

le chiese delle diocesi italiane


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San Giovanni

San GiovanniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica14/9/2013 18:13    
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LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La tradizione vuole che prima del XV secolo la chiesa parrocchiale di Gorno si trovasse nella contrada San Giovanni, anticamente chiamata Pozzo (Puteo in latino). L’ipotesi tramandatoci dalla tradizione è quantomeno verosimile se si tiene presente che la prima parrocchiale ubicata a Villassio venne eretta nel 1478 e che almeno sino all’ultimo quarto del XVI secolo non esistevano a Gorno altre chiese oltre a queste come si evince dagli atti della visita fatta a Gorno dal delegato di S. Carlo Borromeo il 5 ottobre 1575, nei quali si accenna esclusivamente alla parrocchiale ed all’ “Oratorium S. Johanni dicatum, loci de Puteo”. Ma di questa chiesa si parla anche in un testamento redatto il 23 gennaio 1510 dove si legge ”lascio alla chiesa di S.Gio Battista del Pozzo denari 10 imperiali, in suffragio alla sua anima”.

Nel 1618 la chiesa vide un intervento di restauro mentre il campanile, della cui esistenza v’è certezza sin dal 1575, venne completamente ricostruito nel 1608.

Nel 1988 i parenti del defunto mons. Antonio Guerinoni (originario della contrada), in occasione del centenario della sua nascita, avvenuta il 30 ottobre 1888, fecero sistemare a proprie spese la chiesetta riportandola alla bellezza delle origini.  

Probabilmente antica quanto la chiesa è  la tradizione di celebrarvi la S. Messa il 24 giugno di ogni anno, nella ricorrenza della nativitĂ  di San Giovanni Battista.

( testo di Amerigo Baccanelli)
(Foto Mario Varischetti)

le chiese delle diocesi italiane

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CHIESA DI SAN MAURO

CHIESA DI SAN MAUROPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica14/9/2013 18:11    
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LA CHIESA  DI SAN MAURO

Si ritiene che la chiesa di San Mauro a Peroli Alti sia stata eretta nel XVII secolo poichĂ© tutti gli atti notarili, testamenti e lasciti anteriori al XVI secolo non ne fanno cenno alcuno. Alla metĂ  di tale secolo la chiesa è sicuramente esistente in quanto un certo Zuan Cabrini, gornese, luganegher (salumiere), abitante a Venezia  lascia con suo testamento in data 19 settembre 1651 mille e cento ducati affinchĂ© venisse celebrata la messa” tutte le feste… nella chiesa della Madonna di Loreto nel loco del Comune di Agorno territorio bergamasco, posta nella contrada di Paroli nel Comune di Agorno suddetto…” In effetti una pietra inserita nella facciata della chiesa porta l’iscrizione “IHS 1634”, anche se non si è certi che questo indichi necessariamente l’anno della costruzione.

Conferma del fatto che la chiesa fosse originariamente dedicata alla Madonna di Loreto è data dal registro dei conti della chiesa stessa conservato presso l’archivio comunale di Gorno, ove alla data del 7 maggio 1780 si legge: “ Questa è l’entrata della Beata Vergine di Loreto eretta nella contrada di Peroli Comun di Gorno…”; sul  registro sono riportati i conti fino al 1808. La modifica dell’intitolazione della chiesa (da Madonna di Loreto a San Mauro) sembra avvenuta nel corso del XIX secolo,  ma il motivo che la determinò non risulta da alcun documento. Sul campanile sono collocate due campane : la piĂą antica porta  inciso l’anno 1689 mentre l’altra  l’anno 1722.

Nel 1990 ai pochi abitanti della contrada di Peroli Alti ed agli ex residenti venne l’idea di    rinnovare la chiesetta sia all’esterno che all’interno; servendosi del valido aiuto dei volontari venne così restituita alla grazia primitiva un luogo di culto tanto caro a molti gornesi.

(testo di Amerigo Baccanelli)

le chiese delle diocesi italiane


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CHIESA DI SAN ROCCO

CHIESA DI SAN ROCCOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica14/9/2013 18:06    
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LA CHIESA  DI  SAN ROCCO

Già nel XVI secolo era esistente nella frazione Riso una “tribulina” o “cappella” dedicata a San Rocco, come provano alcuni atti appartenenti al “Codex Guerinonianus” del notaio Pietro Giovanni Stefano Guerinoni da Gorno, ove si legge “19 ottobre 1511 (…) fatto in Gorno in contrada del Riso sulla ghiera del Riso, presso la cappella di San Rocco”; “3 maggio 1512 (…) fatto in Gorno, in contrada del Riso, innanzi alla tribulina di S.Rocco”.

Un secolo piĂą tardi la cappella era giĂ  divenuta una piccola chiesa: negli ”Ordini del curato” del 26 agosto 1631 si legge infatti che “sarĂ  ancora di obligo andar a dir Messa una volta al anno alla giesiola della contrada di Riso mentre vi sia un capelano”.  Nel 1720 venne richiesta la “licenza di celebrarvi” in quanto la contrada è “separata da un torrente che a volte si gonfia d’acqua ed impedisce alli abitanti d’andare alla chiesa [parrocchiale] ad udire la Messa”.


La statua di San Rocco (posta all’interno della chiesetta), che viene portata in processione in occasione della festa del santo il 16 agosto è in legno scolpito ed è alta 95 cm.

Nel 1984 fu completamente rifatto il tetto della chiesa, mentre nel 1989 vennero effettuate alcune opere all’interno, rendendola piĂą  accogliente.

(testo di Amerigo Baccanelli)

vedi anche le chiese delle diocesi italiane


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fabrycjx 2012



La chiesa della Madonna delle Grazie

La chiesa della Madonna delle GraziePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica14/9/2013 17:53    
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LA CHIESA DELLA  MADONNA DELLE GRAZIE

E’ certo che nel 1625 la chiesa fosse esistente, in quanto in un documento risalente a quell’anno   risulta   la  richiesta   per  la   costruzione  di  una  finestra  nella  chiesa  stessa.            
Nel medesimo documento risulta anche che nella chiesa “si mantiene un cappellano”perchĂ© la gente “ha la chiesa in molta divotione “.  Nei “Capitoli del parroco” datati 14 settembre 1649 si legge: “di piĂą il parroco sarĂ  obligato di andare a cantar Messa et Vespri la festa della  nativitĂ  di Maria Vergine alla Madonna delle Grazie”.

La chiesa è sopraelevata rispetto alla piazza antistante: la porta centrale si trova infatti dieci gradini al di sopra della piazza e sull’architrave è scritto “in me omnis gratia”; sulla porta a monte si legge invece la sigla IHS e l’anno 1667. Il bellissimo altare, racchiuso nel presbiterio da una cancellata in ottone, risale al 1728. La costruzione del campanile iniziò nel 1740 e terminò nel 1770.

La chiesa della Madonna delle Grazie fece da parrocchiale ben tre volte, tanto da essere chiamata “seconda parrocchiale”e ciò avvenne in occasione della costruzione delle due chiese parrocchiali (dal 1767 al 1776 e dal 1927 al 1932) e con la demolizione  del  vecchio campanile (1890).

Nell’autunno del 1997 iniziarono i lavori di ristrutturazione e restauro della chiesa che impegnarono il parroco, i volontari e alcune ditte specializzate per più di due anni. Il 1° maggio 2000 la chiesa, recuperata all’originaria bellezza, venne presentata alla comunità gornese.

WIKIPEDIA

(Foto Mario Varischetti)
(testo di Amerigo Baccanelli)  
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fabrycjx 2012

UNIONE SPORTIVA GORNO CALCIO

UNIONE SPORTIVA GORNO CALCIOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaENTI GRUPPI E ASSOCIAZIONI    Ultima modifica26/8/2013 12:53    
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UNIONE SPORTIVA GORNO CALCIO
Sede:
Referente:Bruno Perani
Recapiti:
SocietĂ  di calcio dilettantistica Campo di gioco: Or. S. Giovanni Bosco, via Madonna, Gorno (BG)
ALBO D'ORO:
- CAMPIONI PROVINCIALI DILETTANTI A 7 1982/1983
- CAMPIONI PROVINCIALI CAT ESORDIENTI A 7 1994/1995
- CAMPIONI PROVINCIALI DILETTANTI A 7 2007/2008
- VINCITORI TROFEO BRESCIANI 2011/2012
- CAMPIONI PROVINCIALI CAT PULCINI A 7
- CAMPIONI REGIONALI OPEN M CALCIO A 7 2011/2012
-CAMPIONI D'ITALIA DILETTANTI A 7 C.S.I. 2012

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