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Camossa con piccolo

Camossa con piccoloPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaFauna    Ultima modifica28/10/2013 18:06    
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Rupicapra rupicapra (Wikipedia)

CANTIERE N°7

CANTIERE N°7Popolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica28/10/2013 12:58    
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Stazione di teleferica al cantiere N°7 in Grem quota 1400mt s.l.m.

Pensieri:

Guarda il Grem...i suoi laghetti, come occhi trasparenti.
Cammina lungo i sentieri di pietra, che si perdono lungo i pendii.
Senti l'aria fresca, mentre il verde domina il silenzio di sempre.
Siedi tra le  discariche di pietra, aperte come balconi sulla valle.
Osserva...pensa al lavoro che qui il minatore fece per sopravvivere.

(Fabrizio Scolari)
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Don Vincenzo Valle

Don Vincenzo VallePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaParroci di Gorno    Ultima modifica25/10/2013 20:15    
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Don Vincenzo Valle
Parroco di Oneta e Cantoni d’Oneta dal 1995
Dal 1996 parroco dell’unità pastorale della Valle del Riso che comprende le parrocchie di Gorno, Oneta, Cantoni d’Oneta
Dal 2002 anche Chignolo d’Oneta.
In pratica è parroco dell’unità pastorale della Valle del Riso, che comprende tutti i gli abitanti della Valle, fino al 23/9/2013
Da questa data continuerĂ  il suo esercizio a Schilpario




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fabrycjx 2012

Valle del Riso (stabilimento)

Valle del Riso (stabilimento)Popolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPanorami    Ultima modifica13/10/2013 17:41    
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Pontenossa s.p.a. è la piu grossa realtà produttiva della Valle del Riso


Insediamento Industriale Pontenossa S.p.A.
Ponte Nossa (Bergamo)


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fabrycjx2013


San Martino la parrocchiale

San Martino la parrocchialePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica12/10/2013 13:04    
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LA CHIESA PARROCCHIALE
San Martino

Terminata la demolizione della parrocchiale settecentesca  il 13 luglio 1931 l’impresa Brozzoni di Costa Serina iniziò i lavori di costruzione della nuova chiesa ed il 12 agosto venne posta la prima pietra alla presenza del vescovo di Bergamo.
La nuova chiesa venne edificata in solo 10 mesi e 15 giorni, mentre la precedente aveva richiesto ben 9 anni di lavoro. La consacrazione da parte del vescovo avvenne il 23 ottobre 1932. Sulla facciata esterna si trova il portale proveniente dalla chiesa settecentesca mentre sul cornicione della facciata sono collocate  le statue dei  santi  Martino, Valerio e Renato pure provenienti dalla vecchia chiesa.  

La realizzazione della parrocchiale fu il risultato di un impegno solidale di tutta la comunitĂ  gornese che seppe superare ogni difficoltĂ .  Basti ricordare che le operaie occupate presso la ditta “De Angeli Frua”  ed i minatori occupati presso la” Vieille Montagne” contribuirono con trattenute in busta paga dal 1927 al 1931; pure le casalinghe dettero il loro contributo mediante la vendita delle uova alla domenica.

La tinteggiatura esterna venne eseguita soltanto nel 1989 da parte degli infaticabili volontari gornesi che, in continuitĂ  con i gesti di minatori ed operaie degli anni ’20 del secolo scorso,  seppero dare il senso di come una comunitĂ  possa manifestare la propria vitalitĂ  anche attraverso opere materiali.
(testo di Amerigo baccanelli)

maggiori informazioni

Chi era San Martino

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fabrycjx 2012

Strada tra campello e Case Fanfani

Strada tra campello e Case FanfaniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaStoriche    Ultima modifica11/10/2013 13:34    
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Strada tra campello e Case Fanfani

(foto archivio famiglia Mantega)

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fabrycjx2013

IL PALAZZO DI CAMPELLO

IL PALAZZO DI CAMPELLOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica11/10/2013 13:33    
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(...) Fu costruito un edificio in stile inglese, con verande e saloni, denominato comunemente 'il palazzo nel quale risiedette dapprima il direttore delle miniere e in seguito furono ospitati i capi servizio e gli impiegati senza famiglia.
Il luogo aveva una sua atmosfera suggestiva, fiancheggiato da un giardino, circondato da vialetti ghiaiosi che si raggiungevano (e si raggiungono tuttora anche se  l'insieme ha perso buona parte del suo fascino) salendo una scalinata dagli ampi gradini. Le terrazze erbose, ricavate nei prati scoscesi, erano delimitati da glicini dal profumo denso. Per la gente del posto aveva probabilmente un'attrattiva fiabesca

(tratto dal libro "C'era solo la miniera miniere e minatori della Valle del RISO" di Giorgio Schena


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CENNI STORICI DELL'IMMAGINE CHE SI VENERA NELLA CAPPELLA LUNGO IL TORRENTE RISO

CENNI STORICI DELL'IMMAGINE CHE SI VENERA NELLA CAPPELLA LUNGO IL TORRENTE RISOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica8/10/2013 10:53    
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P R E F A Z I O N E
Nei solenni festeggiamenti che per la benedizione del nuovo Oratorio del SS. Crocifisso, Gorno si prepara a celebrare nei giorni 18-19 Giugno 1910, tornerà gradita, lo spero,la presente pubblicazione di brevi notizie intorno a Gorno stesso ed a quella devotissima immagine che fra i suoi abitatori venne in tanta venerazione. Ogni pietra delle vetuste costruzioni, dice un nostro scrittore, ogni avanzo disperso di lapidi o di sepolcri, ogni documento per quanto piccolo appartenente al povero archivio della più povera parrocchia di campagna, ebbe una parola da aggiungere per la illustrazione della storia di una parrocchia o di una diocesi, o di una regione; ed oltre a ciò, è sempre un bene che si mantenga negli animi delle memorie locali una certa unione col passato, un certo involontario bisogno di radicare gli sviluppi ed i miglioramenti sopra il genio particolare della terra nativa che si comunica ai posteri nel suo inseparabile connubio colla morale e colla fede degli antenati. Accetta pertanto, o lettore, questa breve storia come un invito fatto a tè stesso affinché non abbandonando le orme dei tuoi maggiori, infiammi il tuo cuore nell’amore del Crocifisso e non venga mai meno nel ben meritare del paese natale pel quale tanto operarono i tuoi vecchi padri.


Gorno,25 Aprile 1910  



Don PIETRO BRIGNOLI
Parroco.




SS. CROCEFISSO

In fondo alla valletta,quasi a metà strada dal ponte del Riso a Gorno,sorge la venerata cappella del SS. Crocifisso se il rumore del fiume vicino ricorda la tempesta del secolo,l’agitarsi del mondo scredente, il fremere dei popoli corrotti,la quiete di questa cappella rappresenta la pace che si incontra ai piedi del Salvatore.
Stormiscono leggermente agitate dal vento le fronde del circostante bosco,e quel rumore pare il fremito dolcissimo che precede le gioie soavi dell’anima e si confonde col sussurro di devote preghiere,come una musica incantevole che nessuna arpa saprà imitare giammai queste parole che l’amato nostro vescovo Monsignor Radini Tedeschi usa nei suoi ricordi di Lourdes per descrivere le meraviglie di quella grotta miracolosa, credo siano adatte per presentare anche la cappella del SS. Crocifisso di Gorno.
Non si conosce l’epoca della edificazione di questa cappel1a né l’autore dell’effigie del SS.Crocifisso ivi venerata.
Questo solo si ha di positivo che sopra una pietra di una colonna dell’atrio della cappella sta inciso il millesimo 1789,e che la tradizione del paese dice che questa santa immagine ,venne tratta da un ramo di grosso castagno proprietà di Benedetto Guerinoni della contrada di S. Giovanni.
E’ da dire come il popolo di Gorno ha una divozione affatto singolare a questo SS. Crocifisso,e nelle pubbliche calamità bisogni subito lo invocano e ne domandano il solenne trasporto alla parrocchiale, onde vi sia onorato,con debita solennità. In molti incontri sono state ottenute visibili ed innegabili grazie, e da ciò è originata la grande venerazione e fiducia nel SS, Crocifisso, non puramente da parte di questi di Gorno,ma eziandio dei finitimi paesi.
Splendido attestato alla divozione che i Gornesi nutrono verso il Crocifisso Salvatore si è il nuovo oratorio eretto accanto all’antica cappella. Bastò una parola ,un invito del loro parroco Brignoli,
e subito il paese che giĂ  da tempo desiderava, si accese di sacro entusiasmo per fornire una piĂą decorosa sede alla venerata effigie.
Affluirono le prestazioni, le offerte, anche da parte degli emigrati in Australia; diguisachè la nuova chiesa principiata nel giugno del 1908, ora è già a termine. Il bel Santuario, che rimarrà come testimonianza imperitura della fede di Gorno, è a croce greca e d’architettura Gotica Romana.
Il progetto fu compilato dall’architetto Alberico Barbiano di Belgioso da Milano, la costruzione fu affidata ai bravi quanto modesti capomastri Bratelli e Zucchelli,da Bani, contrada nel comune di Ardesio,assistiti dall’ingegnere Cortese da Clusone.
Le ben riuscite decorazioni interne ed esterne corrispondono  allo stile architettonico e sono opera del giovane pittore Tito Poloni da Martinengo.
Tutto l’insieme si dà l’idea di un punto incantato tra il verde degli alberi, le maestà dei colli,il soave mormorio delle acque.
Oh santa cristiana religione!sei pur ognor cara, immortale e benefica. Mentre i cattivi, seguaci del demonio,lavorano con diabolico ardire a distruggere nell’umanitĂ  l’alto consolante ideale di Dio e della vita eterna,a rallentare il freno ad ogni disordine,tu ci innalzi colla mente e col cuore nello spira il aere del soprannaturale,tu ci conforti col dolce miraggio di  un premio infinito dopo i giorni di nostra terrena vita,tu ci conduci a prostrarci commossi innanzi a quel Dio che mosso a compassione di noi,sulla croce compiva il cruento sacrificio onde fummo redenti. Noi,lo promettiamo,saremo sempre docili a tuoi materni inviti. A GesĂą Crocifisso,la cui amata effigie ora abbi amo collocata in piĂą conveniente sede ,riserveremo sempre pura ed- immacolata pur la spirituale dimora dell’anima nostra,perchĂ© vogliamo, si lo vogliamo, che Cristo regni ancora tra noi,che la sua croce ci sia guida costante verso il cielo.
Tale proposito lo deponiamo ai piedi del nostro SS.Crocifisso,e con maggior ardore lo rinnoveranno nei giorni 18-19 giugno quando con tutta la solennitĂ  dei sacri riti il nostro amato Vescovo Mons. Giacomo Maria Radini Tedeschi,procederĂ  alla benedizione ed inaugurazione della nuova cara chiesa.
Quanto ci hanno lasciato scritto chi ci ha preceduto non è molto,ma specialmente se si considera la materia che è quasi esclusivamente di carattere religioso.


Autore:Don Pietro Brignoli
(1910)

Citazione:
FABRYCJX2013

Giacomo Avv. Sileoni

Giacomo Avv. SileoniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica7/10/2013 14:46    
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Ormai quasi illeggibile, questa lapide,
 sul muro del santuario di Ponte Nossa recita:


GIACOMO AVVOCATO SILEONI
NATO A SAN SEVERINO DELLE ROMAGNE
MORTO CON TUTTI I CONFORTI
DI NOSTRA SANTA RELIGIONE
IL 27 NOVEMBRE1872 IN PONTE DI NOSSA
E SEPOLTO NEL SOPRASTANTE CIMITERO
FU IL BENEMERITO SCOPRITORE E PRIMO COLTIVATORE
DELLE MINIERE DI CALAMINA
NEI CIRCOSTANTI PAESI IN PREMOLO GORNO ED ONETA
LUIGIA DI CUI VEDOVA SPOSA
CON UNICA FIGLIA ARTEMISIA
FATTO ACQUISTO DI QUESTO FONDO
A BENEFICIO DEL SANTUARIO
VOLLERO INTITOLATA LA NUOVA PIAZZA
AL CARO NOME DEL MARITO E DEL PADRE
PERCHE  NE FOSSE PERPETUATA LA RIMEMBRANZA
E DURATURA LA PRECE PER L'ANIMA SUA
NEL TEMPIO DELLA B. VERGINE DELLE LACRIME
QUI APPARSA 1511 ED INCORONATA 1874



"Ben presto si sparse, in Sardegna, la voce che minerale di zinco era stato scoperto nella Bergamasca: difatti il 22 marzo 1871 venivano dichiarate miniere scoperte i punti minerari di Sopra la Pozza, Pozzetta e Costa Fels, sul territorio dei comuni di Oneta e Gorno. Il 20 settembre 1871, l'avv. Giacomo Sileoni d'Iglesias ne chiedeva la concessione. I suoi eredi la cedettero poi a societĂ  inglesi, che la rivendettero in seguito alla Vieille Montagne.
Ma alla fine del periodo che c'interessa, questa acquistò da un industriale sardo, Giuseppe Villa d'Iglesias, e dal suo socio Pellicioli i permessi detti Ortighera e VedrĂ  di Val e di Dossena in comune di Oltre il Colle. Negli anni successivi le concessioni in quella zona andranno moltiplicandosi: le tabelle riprodotte in appendice daranno, a mio parere, un'idea dell'importanza acquisita dalla SocietĂ  belga in quella provincia. Si estese anche in quella di Brescia (Provaglio di Sotto)  ed affittò perfino nel Cuneese una concessione che era stata accordata da Napoleone I il 20 luglio 1807)
Così la Vieille Montagne conquistò, si può dire, un vero impero indu­striale  in Italia, che potè mantenere fino al 1941. Strano destino riservato alla scoperta  che si vuole casuale  di un canonico spretato  sospetto di sim­patia per l'alchimia, e proprietario di una miniera sita in un « territorio dimen­ticato» dal Trattato da Vienna. "

ROBERT VAN NUFFEL

tratto da: Rassegna storica del Risorgimento
INVESTIMENTI BELGI IN ITALIA (Robert Van Nuffel)

Citazione:
FABRYCJX2013


Chiesa della Santissima TrinitĂ 

Chiesa della Santissima TrinitĂ Popolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica14/9/2013 18:17    
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LA CHIESA DELLA S. S. TRINITĂ€

La chiesa della S.S. TrinitĂ  era giĂ  esistente prima della fine del XVI secolo, anche se è verosimile ritenere che successivamente sia stata fatta oggetto di ampliamenti e ristrutturazioni.  Infatti il 29 giugno 1594 il consiglio comunale di Gorno nei “Capitoli per il curato” delibera che lo stesso “sia obligato al dì della S .ma TrinitĂ  a dir la mesa alla gisuola posta in Grumello et la terza festa di Pasqua di Resurecione et la terza festa della Pentecoste”. Sopra il portale in pietra è inciso l’anno 1633 e la scritta ”Introite in atria eius”.


Fu consuetudine della Parrocchia e del Comune di Gorno tenere nella casa attigua alla chiesa della S. S.TrinitĂ  un romito (remet); uno dei  suoi compiti era quello di suonare le due campane della chiesa (la piĂą antica reca inciso l’anno 1595, l’altra l’anno 1769) per annunciare il cattivo tempo, dall’inizio di maggio alla fine di settembre di ogni anno.

Nel 1993 la chiesa è stata oggetto di  consistenti opere di ristrutturazione sia all’interno che  all’esterno, sempre grazie al lavoro degli infaticabili volontari gornesi.

(foto Mario Varischetti)
(testo di Amerigo Baccanelli)

le chiese delle diocesi italiane


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