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Minatore

Minatore Popolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMiniera    Ultima modifica9/5/2012 13:56    
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MINIERE DI GORNO

L'espressione di questo minatore, forse stupito e soddisfatto dal ritrovamento di una buona vena di minerale?

Visi talvolta un pò duri, ma con un guizzo amichevole, forse ironico negli occhi.
Mani forti, di gente che da generazioni scava la dura rocia delle nostre montagne.
Andatura inconfondibile, di chi è solito andar per cunicoli e gallerie.
Questi sono i minatori della Valle del Riso.
Attorno a loro risuona il rombo della perforatrice, lo scoppio delle mine, il sibilo dei carrelli.
Quello dei minatori è un mestiere duro che ha bisogno di una particolare specializzazione. Non è sufficientesaper scavare in miniera: bisogna conoscere la roccia,i filoni metalliferi, le faglie, come ricercare nuovi giacimenti e come coltivare quelli esistenti.
Quest'ultima considerazione fu giĂ  evidenziata da Giorgio Agricola (1530-1556) nel libro DE RE METALLICA dell'arte di cavare i metalli libro I.
La traduzione dal latino in lingua toscana stampata a Basilea nel 1563:
"Molti sono di questa oppenione che l'arte de metalli sia cosa di fortuna, e come si dice, nasca da la forte, e che ella sia un mestiero molto sporco, il quale habbia piu bisogno di fatiche che d'ingegno, e di sapere.
Ma quando io la vengo ben da me stesso discorrendo, e tutte le sue parti minutamente esaminando, a me pare che la cosa , di gran lunga sia altrimenti. Conciosia che il metalliere* bisogna che molto sia isperto nell’arte sua: siche in prima ei sappia qual monte , qual colle, e qual sito o di valle o di pianura che sia, con utilità possa cavarsi o che a ciò atto non sia…
"
* metalliere: minatore

(fotogramma estratto da flmato "miniere e minatori della Valledel Riso" di Telini Enrico)
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fabrycjx 2012

Don Vincenzo Valle

Don Vincenzo Valle
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaParroci di Gorno    Ultima modifica8/5/2012 12:35    
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Don Vincenzo Valle
Parroco di Oneta e Cantoni d’Oneta dal 1995
Dal 1996 parroco dell’unità pastorale della Valle del Riso che comprende le parrocchie di Gorno, Oneta, Cantoni d’Oneta
Dal 2002 anche Chignolo d’Oneta.
In pratica oggi è parroco dell’unità pastorale della Valle del Riso, che comprende tutti i gli abitanti della Valle.



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fabrycjx 2012

MITICI

MITICIPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaSport    Ultima modifica6/5/2012 20:14    
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Chi si ricorda il palio delle contrade?
Questi erano i mitici componenti la squadra dei Camòs
Qualcuno li riconosce?
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fabrycjx 2008

DALLA VALLE DELRISO ALL'EVEREST

DALLA VALLE DELRISO ALL'EVERESTPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaSport    Ultima modifica6/5/2012 20:12    
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Maggio 2007 La spedizione "Spirito libero" al completo di cui hanno fatto parte David Borlini(in basso al centro) ed Epis Marco (in alto a destra) di Oneta. Pierangelo Maurizio (il primo a sinistra) di Oltre il colle purtroppo non tornerĂ .
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fabrycjx 2011

Campioni Italiani S.I.P.S. su lepre

Campioni Italiani S.I.P.S. su leprePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaSport    Ultima modifica6/5/2012 20:10    
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I cacciatori gornesi Guerinoni Giovanni, Zanotti Attilio e Zanotti Vincenzo, con i loro cani da seguita, il 14 febbraio 2010 a Romano di Lombardia hanno vinto il titolo regionale e l’accesso al campionato Italiano che con loro grande stupore l’11 luglio 2010 sul monte Cimone(Modena) lo hanno conquistato aggiudicandosi il titolo di “Campioni Italiani S.I.P.S. su lepre ”.  Complimenti !  
(Amerigo Baccaneli)
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fabrycjx 2012

MARMOTTE IN GREM

MARMOTTE IN GREMPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaFauna    Ultima modifica6/5/2012 20:09    
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Marmotte davanti al bivacco Mistri sul monte Grem. marmotta wikipedia
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fabrycjx 2011

L’INTERNO DEL SANTUARIO DEL S.S. CROCIFISSO

L’INTERNO DEL SANTUARIO DEL S.S. CROCIFISSOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica6/5/2012 20:05    
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L’INTERNO DEL SANTUARIO DEL S.S. CROCIFISSO

All’interno il santuario ha volte a crociera a nervatura in vista e piccola abside a catino con decorazioni  che richiamano lo stile del XV secolo.  La luce proviene da finestrelle oblunghe ed arcuate.  Il piccolo presbiterio risulta sopraelevato di tre gradini e separato da una cancellata in ferro con parti in ottone; l’altare, la cui parte antica proviene dalla vecchia “tribulina”, è in marmo e il palio retrostante è antico.
L’ancona custodisce il S. S. Crocifisso e le statue dell’ Addolorata e di San Giovanni.           Il  Cristo Crocifisso, come scrive il parroco di Gorno don Gian Battista Ceruti in un suo manoscritto del 1858, “si ritiene… venga dai Fantoni e non vuol essere di gran vecchia data, tutt’al piĂą del secolo passato, mentre è parola dataci dai nostri vecchi che quasi a loro memoria fu tratto da un ramo di un grosso castagno della famiglia Guerinoni Benedetto, della contrada di San Giovanni “.    

All’inizio degli anni ’40 venne decisa la sostituzione delle statue dell’Addolorata e di San Giovanni in “quanto vecchie e ormai consumate”. Dal 19 al 26 settembre  1943 si tenne “ una settimana in onore del S.S. Crocifisso”: in tale occasione nella chiesa parrocchiale vennero benedette le nuove statue, opera della ditta Rengaldier di Ortisei “fatte sul modello delle precedenti”. Sotto la volta sono dipinte quattro scene della passione: il calvario, la crocifissione, la morte di GesĂą e la deposizione; al centro sono poi raffigurati quattro angeli recanti gli strumenti della passione.
(testi di Amerigo Baccanelli)
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fabrycjx 2012

Chiesa dell'oratorio

Chiesa dell'oratorioPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica6/5/2012 20:04    
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LA CAPPELLA ALL’INTERNO DELL’ORATORIO

Il 10 dicembre 1961 il vescovo di Bergamo benedisse ed inaugurò il nuovo complesso dell’oratorio dedicato a  San Giovanni Bosco.  Ma qualcosa mancava: la cappella. Un oratorio senza un luogo di preghiera non può certo dirsi compiuto. Pochi anni dopo la Parrocchia  provvedeva, così  nel 1964 il vescovo di Bergamo può benedire la nuova cappella.

La cappella è posta al pianterreno dell’oratorio con l’ingresso dal portico. Vi danno luce tre finestre a forma esagonale(una quarta da luce invece alla sacrestia). Il presbiterio, alto di un gradino rispetto al pavimento, è in marmo grigio mentre l’altare, rivolto ai fedeli, è in marmo di botticino. Nel 1966  viene posta una grande croce sul fondo del presbiterio, ove nello stesso anno viene pure posto un tabernacolo di rame sbalzato, dorato e smaltato. Dal presbiterio si raggiunge la piccola sacrestia. All’interno della cappella è presente la statua di San Giovanni Bosco, al quale è dedicato l’oratorio.      

Nel 2006 vengono realizzate alcune modifiche:  nuovi quadri ed una  nuova tinteggiatura delle pareti, oltre a combinazioni volute di oggetti simbolici, vogliono meglio disporre alla riflessione personale ed alla preghiera.
(testi di Amerigo Baccanelli)
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fabrycjx 2012

Interno della Parrocchiale

Interno della ParrocchialePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica6/5/2012 20:00    
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L’INTERNO DELLA CHIESA PARROCCHIALE

Dal punto di vista architettonico la chiesa parrocchiale attuale si presenta a tre navate separate tra loro da sei colonne trabeate; quella centrale si sopraeleva rispetto alle laterali e la luce vi proviene dai vetri delle finestre, decorate negli anni 1985-86.
I cinque altari, quattro laterali ed il maggiore, sono stati recuperati dalla vecchia chiesa. La decorazione generale iniziata nel 1932 fu ripresa negli anni 1938-39 da Emilio Nembrini
che, sopprimendo ogni precedente intervento, affrescò praticamente tutta la chiesa: la crocifissione e i santi patroni nel coro, la via Crucis lungo le campate e gli episodi dell’infanzia di Gesù nelle centine trasversali.

La raggiera del sacro triduo, completamente messa a nuovo da alcuni volontari nel 1999, ha una lunga storia:  la prima risale al 1790 e venne sostituita dall’attuale nel 1817; nel 1939 venne totalmente rinnovata ed “elettrificata”.  Il padiglione, in cotone damascato di rosso, venne acquistato all’inizio degli anni ’30 del secolo scorso.


Fanno bella mostra all’interno della chiesa le statue che rappresentano la Madonna del Rosario, il Sacro Cuore, S. Antonio di Padova con Gesù bambino, S. Luigi Gonzaga, Santa Barbara, S. Giuseppe, S. Martino e la Madonna con il bambino. Tranne queste ultime due, d’epoca recente, e quella di S. Barbara, risalente agli anni 30’ del secolo scorso, le altre provengono dalla chiesa settecentesca.
(testo di Amerigo Baccanelli)
Citazione:
fabrycjx 2012

San Giovanni

San GiovanniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica6/5/2012 19:59    
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LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La tradizione vuole che prima del XV secolo la chiesa parrocchiale di Gorno si trovasse nella contrada San Giovanni, anticamente chiamata Pozzo (Puteo in latino). L’ipotesi tramandatoci dalla tradizione è quantomeno verosimile se si tiene presente che la prima parrocchiale ubicata a Villassio venne eretta nel 1478 e che almeno sino all’ultimo quarto del XVI secolo non esistevano a Gorno altre chiese oltre a queste come si evince dagli atti della visita fatta a Gorno dal delegato di S. Carlo Borromeo il 5 ottobre 1575, nei quali si accenna esclusivamente alla parrocchiale ed all’ “Oratorium S. Johanni dicatum, loci de Puteo”. Ma di questa chiesa si parla anche in un testamento redatto il 23 gennaio 1510 dove si legge ”lascio alla chiesa di S.Gio Battista del Pozzo denari 10 imperiali, in suffragio alla sua anima”.

Nel 1618 la chiesa vide un intervento di restauro mentre il campanile, della cui esistenza v’è certezza sin dal 1575, venne completamente ricostruito nel 1608.

Nel 1988 i parenti del defunto mons. Antonio Guerinoni (originario della contrada), in occasione del centenario della sua nascita, avvenuta il 30 ottobre 1888, fecero sistemare a proprie spese la chiesetta riportandola alla bellezza delle origini.  

Probabilmente antica quanto la chiesa è  la tradizione di celebrarvi la S. Messa il 24 giugno di ogni anno, nella ricorrenza della nativitĂ  di San Giovanni Battista.

( testo di Amerigo Baccanelli)
(Foto Mario Varischetti)
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fabrycjx 2012

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