ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE Totale:35 (35)
Caduti Grandi Guerre  Totale:1 (1)
CARTOLINE Totale:12 (12)
Ciaspolada 2013 Totale:10 (10)
ENTI GRUPPI E ASSOCIAZIONI Totale:11 (11)
ESCURSIONI Totale:4 (4)
Fauna Totale:8 (8)
Filastrocche e proverbi Totale:11 (11)
Flora Totale:16 (16)
fontane Totale:31 (31)
FOTO DI SERGIO EPIS Totale:1 (1)
Le Chiese di Gorno Totale:14 (14)
Manifestazioni Totale:17 (17)
MINIERE DI GORNO Totale:186 (186)
museo virtuale di elettrotecnica Totale:119 (119)
Panorami Totale:24 (24)
Parroci di Gorno Totale:13 (13)
Personaggi Totale:22 (22)
PUBBLICAZIONI Totale:105 (105)
Sport Totale:19 (19)
Storiche Totale:90 (90)
Varie Totale:20 (20)
Vita contadina Totale:45 (45)
Vita religiosa in Val del Riso Totale:122 (122)

   Ci sono 936 immagini nel database.    

Ultime foto inserite:

1-10 (su 936 totali)
(1) 2 3 4 5 6 7 8 9 10 ... 94 »


Preparazione volata

Preparazione volataPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica5/6/2022 6:55    
Visite3452  Commenti0    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
MINIERE DI GORNO

Con un bastone di legno (calcatoio),vengono inserite le cariche di esplosivo, nei fori preparati precedentemente.

Da documentazione mineraria:
"Prove di avanzamento con innesco esplosivo gel K
Avanzamento in calcare grigio chiaro di letto, banchi compatti
sezione del fronte mt 1,80 x 1,80, volata tipo canadese con n°27 fori
Cut centrale con n°3 fori vuoti .
Mine caricate n°24, lunghezza dei fori mt 1,20 cadauno.
lunghezza totale mt 32,40

metodo di caricamento volata:
cartucce di euranfo al fondo n°1
cartucce di gel k N°1
cartucce di euranfo lungo il foro n°4
totale cartucce n°6

grammi esplosivo per foro
euranfo g 570
gel k     g 147
totale    g 717

consumo e costo per volata
euranfo Kg 13,680 £2599
gel K     Kg 3,528 £1029

Totale £ 3628

osservazioni:
Non si nota rimanenza di esplosivo, pezzatura ottima.
La volata ha lavorato fino al fondo, sfondo ottenuto mt1,2"

Val Vedra 14/10/1969
cant.342 liv 1104 pon.

Citazione:
fabrycjx 2012

WORLD MAYOR MARATHON Pietro Cinesi

WORLD MAYOR MARATHON Pietro CinesiPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaSport    Ultima modifica19/5/2022 20:19    
Visite4284  Commenti1    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
Oneta: Cinesi  Pietro classe 1956 (nella foto)
In silenzio si è fatto tutte le maratone più importanti nel mondo con tempi di tutto rispetto:
New York  2006 tempo 3h26m
Parigi        2007 tempo 3h18m
Atene       2007 tempo 3h21m
Pechino     2008 tempo 3h05m
Boston      2008 tempo 3h17m
Berlino      2009 tempo 3h06m
Londra      2009 tempo 3h08m
Chicago     2010 tempo 3h13m
Barcellona  2010 tempo 3h03m
Jerusalem  2011 tempo 3h14m
Marrakech  2012 tempo 3h09m
Roma        2012 tempo 3h35m
Budapest  2012 tempo 3h09m primo di categoria
Toscana    2012 L'eroica running 65 km tempo 6 ore 28 minuti
Tokio        2013 tempo 3h14m (piu info)
Roma        2013 tempo 3h20m
Maratona del cielo skyrunning 2013 tempo 6 ore 54 minuti
Desert Run 2013 tempo 5h14m
Valtellina wine trail 2013 tempo 4h59m 44Km
Maratona Vodafon Malta 2014 tempo 3h12m 47° assoluto 2° di categoria
Roma          2014 tempo 3h14m
Catania: Super maratona dell'Etna 2014
da 0 a 3000 metri  tempo 5h18 m 21° assoluto 2° di categoria

Svizzera 2014 Jungfrau marathon
corsa in montagna tempo 4h45m53s
Istambul       2014 tempo 3h21m
Roma           2015 tempo 3h08m
Amsterdam   2015 tempo 3h07m
Firenze         2015 tempo 3h03m56s
Siviglia          2016 tempo 3h02m58s
Roma           2016 tempo 3h09m01s
New York      2016 tempo 3h15m28s
Dubai           2017 tempo 3h23m57s
Roma           2017 tempo 3h06m59s
Maratona delo Stelvio 2017 tempo 5h36m 30s
Valencia        2017 tempo 3h19m18s
brunello crossing Montalcino 44 Km 2018  5h18m28s
Roma           2018 tempo 3h24m55s
Cracovia        2018 tempo 3h25m32s
Bucarest       2018 tempo 3h18m52s
Dublino        2019 tempo 3h29m57s
ReggioEmilia  2019 tempo 3h18m39s
Petra desert 2021 tempo 4h38m28s
Roma          2021tempo  3h41m12s
Gran Canaria Masplonas 2021tempo3h50m30s
Roma          2022 tempo  3h40m44s
Helsinki      2022  tempo 3h40m41s

CERTIFICAZIONE WORLD MAYOR MARATHON



Una Casa tipica del Villaggio minerario di Campello

Una Casa tipica del Villaggio minerario di CampelloPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica17/5/2022 17:18    
Visite4292  Commenti1    10.000010.00 (1 voto)
Miniere di Gorno


1) Il gruppo delle miniere di Gorno comprende due concessioni minerarie denominate «Val Seriana  e Val Brembana» la cui area complessiva è di circa 8.000 ha.
Nella Val Seriana ì lavori si svolgono in tre zone denominate Sezione M. Trevasco, Sezione Est, Sezione Ovest.
Nella Val Brembana sono attive due zone denominate Sezione Val Parina e Sezione Val Vedra.
La società A.M.M.I. ha l'esercizio di queste concessioni dal 1940, anno in cui cessò la gestione della compagnia belga « Vieille Montagne ».
La Direzione delle miniere è unica ed ha sede a Campello, frazione del comune di Gorno.
Il giacimento è costituito prevalentemente di minerali di piombo e di zinco nelle forme solfuri ed ossidati. Come accessori abbiamo minerali di ferro, di rame, di fluoro, ecc.
Esso si trova sul versante meridionale. di una catena di montagne, estendentesi da Ovest ad Est, delle Alpi Bergamasche, ed è diviso morfologicamente in una parte occidentale, con centro Oltre il Colle, nella Val Brembana, ed in una parte orientale, con centro Gorno, nella Val Seriana, da una seconda catena di montagne che si estende in direzione SW-NE e che interseca la prima a NE.
La cima più alta della prima catena ha un'altezza di 2.512m (Pizzo Arera); la cima più alta della seconda è di 2.049 m (Cima del Grem).
I due centri, di Oltre il Colle e di Gorno distano entrambi da Bergamo circa 35 km.
La tettonica della zona è molto intensa: esistono numerose pieghe e faglie. Tra queste ultime particolare importanza ha la faglia del Grem che ha direzione SE-NW e che ha determinato uno spostamento orizzontale notevole tra la parte occidentale e quella orientale del giacimento.
La mineralizzazione è distribuita in un orizzonte stratigrafico, denominato Metallifero, la cui potenza raggiunge un massimo di 70-75 m nella parte centrale della zona (Gorno) e si riduce verso Est c verso Ovest a circa 20-30 m.
I geologi che hanno studiato questa zona, come Ardito Desio, l'olandese De Sitter e di recente i tedeschi Wilke ed Herendreich, a parte certe contrastanti vedute di dettaglio, pongono il Metallifero nel Trias delle Alpi Bergamasche tra l'Esino ed il Raibliano.
I geologi tedeschi hanno distinto nella serie stratigrafica una facies di Esino, una facies di transizione ed una facies di Raibliano. La prima è caratterizzata da calcari grigio chiari,
la seconda da calcari grigio scuri e neri bituminosi, e la terza da calcari scuri bituminosi intercalati a scisti scuri marnasi. I calcari di tutta la serie sono spesso dolomitici.
Secondo gli stessi geologi il metallifero comprende parte dell'Esino superiore, tutta la facies di transizione e parte del Raibliano inferiore.
Essi inoltre hanno determinato nella stessa serie stratigrafica la posizione e la composizione di alcuni strati argillosi illitici, che avrebbero avuto origine dall'alterazione dei materiali esplosivi ed esalativi di vulcani sottomarini, sedimentati contemporaneamente ai calcari. Questi strati, che sono
stati definiti tufiti, hanno spessori compresi tra 2-3 cm e 10-20 cm, ed hanno colori caratteristici, dal grigio verde al verde scuro, per cui sono facilmente riconoscibili anche in sotterraneo.
Di queste tufiti finora ne sono state individuate sei, tre delle quali (due in facies Esino e una in facies Raibliano) sono legate alle mineralizzazioni e pertanto costituiscono degli orizzonti guida per la ricerca di nuovi corpi mineralizzati o della continuazione di corpi mineralizzati già noti.
Il giacimento, sempre secondo le ipotesi avanzate dei geologi tedeschi, avrebbe avuto origine da una segmentazione contemporanea nel mare ladinico dei calcari e degli scisti, per cause esogenetiche, e dei minerali e delle tufiti, per cause endogene.
I successivi fenomeni di diagenesi, di tettonica a pieghe e con faglie di ossidazione dei solfuri e migrazione degli ossidi nelle faglie e nelle spaccature della roccia incassante, di erosione e formazione morfologica della superficie con formazione di crepacci e continuazione della tettonica della ossidazione e della migrazione degli ossidi, avrebbero dato luogo alla formazione dei corpi mineralizzati.
Qualunque sia la validità di queste ipotesi, sta di fatto che nel giacimento di Gorno si trovano corpi mineralizzati, a solfuri primari e ad ossidati, paralleli agli strati, e corpi mineralizzati, in prevalenza ad. ossidati, costituiti da riempimenti di faglie e di crepacci.
I primi, che sono in maggior numero, hanno forma differente, per lo più longitudinale o tubolare
o lentiforme, e possono avere dimensioni estese. Gli altri, pur costituendo localmente degli adunamenti talvolta consistenti e coltivabili economicamente, hanno dimensioni sempre limitate in profondità.
Le irregolarità che i corpi mineralizzati presentano sia nella loro forma sia nella distribuzione della mineralizzazione, rendono difficile l'applicazione di sistemi di coltivazione ad
alta produttività.
Fino a qualche anno fa la coltivazione dei corpi mineralizzati veniva attuata seguendo la mineralizzazione dal basso verso l'alto e mantenendo la ripiena al piede. Sull'abbattuto si eseguiva una cernita spinta in cantiere per ottenere dei grezzi a titolo superiore all'8,oo% in Zn. Ovviamente le rese erano basse (in abbattaggio si ottenevano 1,5-2 t/operaio).
Inoltre la coltivazione non era preceduta da adeguati lavori di delimitazione del corpo mineralizzato e di preparazioni.
Da tre anni a questa parte si è data una nuova impostazione ai lavori di coltivazione. Anzitutto si procede alla delimitazione del corpo mineralizzato con rimonte, trasverse e sondaggi; quindi si eseguono i lavori di preparazione ed infine si applica il sistema di coltivazione più adatto.
Inoltre la cernita di cantiere si realizza per quanto è possibile con un abbattaggio selettivo e viene completata a mano ma con criteri meno restrittivi.
I sistemi di coltivazione attualmente applicati sono tre: a sottolivelli nei corpi mineralizzati verticali ed in quelli inclinati con potenza superiore a 4-5 m; a trance larghe inclinate, separate tra di loro da pilastri, che vengono abbattuti in ritirata, nei corpi mineralizzati inclinati con potenza fino a 4-5 m; a magazzino nei corpi mineralizzati verticali (questo sistema di coltivazione però verrà abbandonato).
Nelle coltivazioni a sottolivelli sono impiegate le pale meccaniche «Montevecchio» tipo T 2G e si realizzano rese all'abbattaggio utili comprese tra 10 e 15 t/op. a seconda della parte sterile da eliminare; nelle coltivazioni a trance inclinate si impiegano scrapers ad aria compressa con motori da 5-7 CV e si ottengono rese all'abbattaggio di 5-6 t/op.
Nelle coltivazioni a magazzino le rese variano tra 6 e 7 t/op.
Esistono ancora dei cantieri in cui, pur avendo impostato i lavori secondo i nuovi criteri, non si è raggiunto il grado di organizzazione e di meccanizzazione di quelli sopraindicati, per cui le rese all'abbattaggio sono comprese tra 3,5 e 4 t/op.
È prevista però la sistemazione di questi cantieri entro breve tempo.
La perforazione è per circa 1'80% ad acqua. Si impiegano martelli L 37 e T 21 della Joy Sullivan, mentre sono in fase di esaurimento vecchi martelli Flottmann AT 18 e Z 20. Per i sondaggi si impiegano sonde Craelium del tipo X 2Se Prosper.
L'applicazione di sistemi di coltivazione massivi ed il rallentamento della cernita in cantiere hanno ovviamente determinato un abbassamento del tenore del grezzo. Attualmente
si producono grezzi al 6 % Zn e 1,30 %  Pb.
Per il controllo dei tenori dei grezzi provenienti dalle diverse Sezioni viene effettuata una campionatura giornaliera degli stessi in un apposito impianto installato a Costa Jels
nella zona di Gorno,. I campioni prelevati vengono analizzati cinquinalmente.
A causa della estensione delle due concessioni e delle caratteristiche morfologiche della zona, particolari difficoltà, e quindi costi elevati, si incontrano nel trasporto dei grezzi all'impianto di trattamento che è unico per le due concessioni ed è situato nella località Riso della Val Seriana
Detto trasporto viene effettuato con muli, con locomotori e con teleferiche.
Di queste ultime ce ne sono in funzione circa una ventina, di cui la più importante è quella che collega la Val Brembana con la VaI Seriana, per una lunghezza di 4 km, e che trasporta circa 300 t al giorno.
Il personale addetto ai trasporti, oltre a quello impiegato dalle imprese che hanno in appalto i trasporti con mulo, rappresenta il 13 % circa del personale in forza presso queste miniere.
Il costo dei trasporti rappresenta il 22 %del costo grezzo prodotto e portato in testa all'un pianto di trattamento.
Al fine di ridurre i costi di detti trasporti e di aumentare l'attuale capacità di trasporto, per poter far fronte al sensibile aumento della produzione di grezzo, previsto entro il
1963, è stato progettato ed è in corso di attuazione, un collegamento in sotterraneo tra la VaI Seriana e la VaI Brembana mediante una galleria, a quota 549, lunga 6,5 km circa ed una discenderia lunga 800 m circa, tra quota 1050 e quota 549.
Al completamento dell'opera rimangono da scavare 4000m di galleria e 600 m di discenderia.
Questo collegamento oltre a costituire una grande via di estrazione dei grezzi e di trasporto dei materiali vari e del personale, aprirà un vasto campo di esplorazione per la ricerca delle mineralizzazioni della parte occidentale del giacimento note fino a quota 1050 o poco al di sotto.
Nello scavo della galleria, che ha una sezione di 5,50 m2; sono in corso delle prove con un Wagon-Drill allo scopo di realizzare sfondi superiori ai 2 m contro 1,30-1,50 ottenuti con le normali volate canadesi.
Il grezzo viene trattato nell'impianto di arricchimento di Riso per flottazione.
Caratteristica di questo trattamento è la frantumazione ad umido, a causa della plasticità del materiale, e la flottazione a caldo, temperatura 40-45°C, della calamina con un processo misto solfato di rame-anilina.
La capacità del trattamento dell'impianto è di circa 580 t/giorno, ma sono in corso lavori di ampliamento che la eleveranno alla fine dell'anno in corso a 650-700 t/giorno e successivamente
a 800-900 t/giorno.
Sono pure in corso degli studi per un prearricchimento del nostro grezzo a mezzo di Sink-Float.
I primi risultati di questi studi, che sono stati affidati alla Humboldt, hanno dimostrato che per tutti i grezzi, meno quello proveniente dalla Sezione di M. Trevasco, si ottiene una efficace separazione della parte sterile da quella mineralizzata che consentirebbe di alimentare la Sezione di flottazione con circa il 50% del grezzo prodotto.
Attualmente dal trattamento del grezzo si ottengono tre prodotti: . uno di galena, al 56-57% Pb;
uno di blenda, al 58-59% Zn, ed uno di calamina, al 36-37% Zn.
Per la trasformazione, la galena viene inviata allo stabilimento della Pertusola, di La Spezia , la blenda e la calamina vengono inviate allo stabilimento elettrolitico di Ponte Nossa dell' A.M.M.I.

(pubblicazione di Pietro Mantega   Agosto 1962)
Citazione:

THE ENGLISH CROWN SPELTER

THE ENGLISH CROWN SPELTERPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica19/4/2022 17:12    
Visite3267  Commenti0    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
THE ENGLISH CROWN SPELTER
Società inglese costituita il 9 marzo 1893 con sede in Ponte Nossa (capitale nominale 2.100.000£)


The English Crown Spelter C. Ld.

   
Le miniere di zinco Appunti di un vecchio minatore.
(anno 1905)


Poco prima di giungere a Ponte di Nossa, L’ illustre borgata della nostra Valle Seriana, al ponte sul torrente Riso, si apre, con un panorama magnifico, chiuso, in fondo, dalle vette nevose e dentellate dell’' Alben, drizzantesi al cielo come guglie e torri e minareti, la valle di Gorno ed Oneta che per il passo di Zambia, per una comoda mulattiera, mette in valle Brembana.
Questa convalle, più che per le sue bellezze naturali. ha notorietà dalle importanti miniere metallifere della «The English Crown Spelter C. Ld. » una Società inglese che da anni sfrutta vantaggiosamente le sue quattro Concessioni sviluppatesi nei territori dei Comuni di Gorno, Oneta e Premolo.
Da queste miniere si estraggono i minerali di zinco che si comprendono sotto i nomi di Calamine (carbonati e silicati di zinco e Blenda (solfuri di zinco).
In questi giacimenti, quali minerali accessori, esistono anche la Galena (solfuro di piombo) e la Cerussite, (carbonato di piombo) ma la produzione dei minerali di piombo è molto limitata mentre quella dei minerali di zinco è rilevante, in qualche anno, anzi, rilevantissima.
I giacimenti che si connettono alla formazione triassica (era secondaria) sono tipici.
I minerali di zinco costituiscono in alcuni piani del periodo triassico dei depositi, degli ammassi, delle tasche generalmente allineate secondo una determinata direzione che varia da regione a regione.
Questi ammassi sono molto spesso collegati fra di loro da vene più o meno importanti, e allora costituiscono i canali che rappresentano i giacimenti più importanti.
La norma per le ricerche, oltre quella dell'esistenza della roccia che può contenere il minerale, è sopra tutto data dalla direzione quasi costante di questi canali, esistenti talvolta, per qualche tratto, anche in serie parallela nel medesimo piano.
Furono' rinvenuti persino quattro canali  paralleli compresi nei medesimi strati. I lavori si sviluppano da un’altezza di 600 a 1800 metri sul livello del mare.
E le alte montagne coverte di verdi e odorose pinete sono forate in tutti i sensi e le profonde gallerie ove lentamente in luce si perde in penombre e scompare nell' impenetrabile buio, si allungano, si ritorcono, si sprofondano per diecine di chilometri.
Le ricerche e le  coltivazioni incominciarono sugli affioramenti i quali si mostravano abbondantissime nelle regioni alte.
Mano,  mano che si   discendo verso la valle la potenza del terreno sopra i giacimenti aumenta e non si riscontra più nessuna traccia di affioramento.
La formazione raibliana ha coperto tutto dai 1200 metri, a guisa di un immenso mantello terroso.
Non si vedono più affioramenti: sono necessaire delle gallerie, talvolta lunghissime, per incontrare le prime tracce della mineralizzazione. E non sempre le gallerie s' incontrano!
II canale o cambiò direzione o si chiuse più in alto ed il lavoro di ricerca, che  è sempre costosissimo, fu fatto inutilmente!
Due anni or sono fu incominciata la perforazione di un pozzo (Pozzo Zay n.d.r.)nel punto più basso della zona mineralizzata.
Anche questo è un lavoro di ricerca, un lavoro dei più brutti e penosi e anche dei più costosi perché contrariato do fortissime infiltrazioni di acqua. Durante l'opera di perforazione funzionano costantemente le pompe elettriche. Se il pozzo incontrerà il minerale, le miniere avranno assicurato uno splendido avvenire.
Dai luoghi di coltivazione, i quali sono talvolta dei vuoti grandissimi, somiglianti a navate di una immensa cattedrale sotterranea, resi sicuri a mezzo di colossali armature, il materiale utile dopo di aver viaggiato lungamente sulle spalle dei ragazzi, esce dalla galleria sui vagoncini e subisce una prima cernita. Le donne (tutte sane e fiorenti) (Taissine n.d.r.) incaricate di questo lavoro, separano il materiale ricco dallo sterile e dal materiale povero.
Lo sterile viene gettato via ed il povero è destinato ad essere arricchito meccanicamente.
Un importantissimo stabilimento posto in fondo alla valle, chiamato la Laveria compie questo lavoro.
In una Laveria vi sono ingegnosissimi meccanismi tutti destinati a trarre profitto anche dai materiali più poveri.
Dalla parte alta dello stabilimento entra un minerale che contiene il 15 o il 18 per cento di zinco, dalla parte bassa esce un minerale che contiene il 30 o il 35, quindi minerale ricco e spedibile in qualunque parte del mondo.
Prima però di essere spedito il minerale viene calcinato, ossia viene cotto.
Questa operazione che si compie in forni ha lo scopo di diminuire il peso ed aumentare il tenore.
Ecco l'esempio: mille tonnellate di minerale al 40 per cento in zinco diventano  750  al 53 per cento. Si spedisce, insomma, lo stesso quantitativo di metallo risparmiando il trasporto di 250 tonnellate.
E se si pensa che il materiale viene spedito fino in Inghilterra si comprende quale sia il vantaggio di questa operazione fatta sul posto.
All'infuori di questa cottura, nessun'altro trattamento subisce il minerale. Molti, anzi moltissimi, domandano perchè non ai estrae il minerale sul posto e si spedisce cosi lontano. La ragione è facilmente detta: perché per la quantità 1 di metallo bisogna impiegare la quantità 2 di carbone.
Come viaggia il materiale dai siti di produzione alla Laveria, ai forni ed ai luoghi ove esso può essere caricato sui carri e sulla ferrovia?
Lo sviluppo dei trasporti aerei forma una caratteristica di queste miniere.
Tutti i materiali viaggiano... per aria!
Da ogni piazzale, che si stende dinnanzi allo sbocca delle gallerie, parte una linea la quale si collega in stazioni centrali con altre che fanno capo alla Laveria e ai forni di calcinazione.
Esistono circa 16 chilometri di linee aeree, alcune costituenti delle tratte senza appoggi intermedi dì 1200-1300 metri di lunghezza.
Tolta la linea che trasporta il minerale calcinato dai forni al luogo di caricamento sui carri al limitare della salita di Gorno, la quale è lunga due chilometri e mezzo ed è messa in moto da forza motrice tutte le altre linee sono automotrici. Queste linee attraversano con impianti arditissimi le valli sopra burroni profondi, oscuri abissi ove il torrente canta la selvaggia canzone della montagna, e trasportano giornalmente centinaia di tonnellate.
La Società occupa un numero considerevole di operai, forti uomini della montagna, soldati del piccone e della mazza, figure alte di giganti barbuti, cresciuti fra l'aspra fatica e la selvaggia natura che li ha cresciuti e fatti forti e onesti.
Ne furono impiegati fino ad 850 comprese 150 donne tutte esclusivamente adibite alla cernita sui piazzali della miniera e della Laveria.
Lassù, in cima alla montagna il lavoro è la religione dell’uomo. Dalle prime ore dei mattino alle tarde della sera è un muoversi frettoloso, un rombare di mine tutto un nobile affaticarsi per la conquista del pane, del benessere, forse della ricchezza.


diario guida bergamasca

altre info su THE ENGLISH CROWN SPELTER

Orari di lavoro
Citazione:
fabrycjx 11/4/2012

Francesco Zanotti

Francesco ZanottiPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaSport    Ultima modifica22/3/2022 10:35    
Visite2248  Commenti0    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
Gorno :
Francesco Zanotti Cintura Nera 1°Dan







Citazione:
fabrycjx1/2014

Italo Guerinoni

Italo GuerinoniPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPersonaggi    Ultima modifica22/3/2022 10:27    
Visite1982  Commenti0    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
Italo Guerinoni

Sindaco di Gorno dal lontano 28 maggio 1978 fino al 2001, per23 anni.

In Val del Riso N° 114 marzo 2005

Laveria di Gorno

Laveria di GornoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica5/3/2022 18:04    
Visite5113  Commenti0    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
Miniere di Gorno

Laveria di Riso (Gorno)

L'impianto di flottazione di Riso è una delle poche testimonianze rimaste dell'antica attività mineraria di piombo e zinco nelle Alpi bergamasche, iniziata già durante l'età romana. La sua costruzione (1911-14) fu promossa dall'Inglese Crown Spelter che, insieme alla Vieille Montagne belga, possedeva la maggior parte delle miniere nell'alta valle della Seriana in quel periodo. Lo scopo di questo impianto di flottazione era di trattare zinco e piombo povero / solfuri di piombo come galena e sfalerite attraverso un processo di arricchimento, portando così ad un aumento della concentrazione dal 18-20% al 30-31%. Alla sua inaugurazione, l'impianto aveva una capacità di 120 t/giorno. Nel 1922 le attività dello Spelter inglese furono rilevate dalle Vieille Montagne. Quest'ultima ha promosso una ristrutturazione generale dell'impianto di flottazione nel 1925-27, che ha portato a una ricostruzione completa e ad un aumento della capacità giornaliera fino a 180 tonnellate. Per garantire un migliore collegamento con i siti minerari superiori è stata installata una teleferica, mentre un paio di piani inclinati dotati di funicolari servivano la ferrovia a scartamento ridotto proveniente dalle miniere più basse. Dopo un decennio di costante intensificazione della produzione mineraria a Gorno (+35 , 61% nel 1935), nel 1940-41 la Vieille Montagne fu costretta a lasciare la guida a causa dell'invasione tedesca del Belgio. Il Ministero delle Corporazioni italiano assegnò quindi le concessioni minerarie e le relative strutture (incluso l'impianto di flottazione di Riso) alla AMMI-Azienda Minerali Metallici Italiani, un'impresa pubblico privata fondata nel 1936 e focalizzata sull'estrazione e la metallurgia non ferrose. Nel 1946 AMMI trasferì tutte le sue attività nel distretto minerario di Bergamo alla sua controllata SAPEZ-Società per Azioni Piombo e Zinco. Nell'ambito di SAPEZ è avvenuta una ristrutturazione generale, che ha previsto tra l'altro la concentrazione dell'intera lavorazione del minerale nell'impianto di flottazione di Riso. Dopo un significativo miglioramento - che ha esteso la gamma di minerali lavorati verso solfuri di piombo e carbonati e solfuri di zinco, carbonati e silicati  l'impianto di flottazione ha raggiunto una capacità massima di 700 t/giorno. Le attività di estrazione e lavorazione si sono sviluppate abbastanza regolarmente fino agli anni '70, quando AMMI è stata rilevata inizialmente dall'EGAM e, nel 1977, dal gruppo ENI. Benché inizialmente ENI avesse promosso nuove ricerche sotterranee e prospettato possibili sviluppi futuri per il complesso minerario di Gorno, l'assegnazione di questo alla sua controllata SAMIM-Società Azionaria Minerario-Metallurgica (1981) rivelò presto l'intenzione di disimpegnarsi dall'attività di estrazione di piombo e zinco, non più considerato come un business strategico. Di conseguenza, l'impianto di flottazione e tutto il resto furono progressivamente interrotti nel corso del 1982

(fonte: http://www.st-al.com/archive/ammi_gorno/scheda.html)

descrizione funzionamento (Archivio minerario di Gorno)

Video

manuale per operai flottatori

Citazione:
fabrycjx 2015

LA PIU GRANDE TRAGEDIA MINERARIA ITALIANA

LA PIU GRANDE TRAGEDIA MINERARIA ITALIANAPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica28/2/2022 8:41    
Visite3902  Commenti0    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
ARSIA – 28 febbraio 1940
Contrariamente ad una diffusa convinzione, non è la tragedia di Marcinelle (1956) la peggiore catastrofe mineraria italiana, ancorché occorsa in Belgio

          Purtroppo, la tragedia più grande fu quella dell’Arsa il 28 febbraio 1940, all’interno di quello che allora fu territorio nazionale italiano, con 185 morti, cinquanta in più delle vittime italiane a Marcinelle.


...caduti nel buio...avanzano nella luce...


In questo disastro anche Gorno pagò il suo tributo, in quanto di tradizione mineraria aveva in queste miniere più di un minatore.
Cabrini Giovan Antonio nato il 29/4/1909
Guerinoni Angelo nato il 3/6/1906
Guerinoni Angelo Tobia nato il 5/3/19013
Zanotti Giovan Angelo nato il 31/5/1912
Cabrini Giovan Antonio risulta nell'elnco ufficiale delle vittime.


http://www.geoitaliani.it/2013/05/194 ... -grande-tragedia.html?m=1


RAŠA - ARSIA 1937. Grad za 547 dana


miniera

Documentazione


Arsa:una città da reinventare

Charlie

CharliePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPersonaggi    Ultima modifica21/2/2022 16:06    
Visite3366  Commenti0    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
Modesto Varischetti "Charlie"
1907 miniere d'oro Westralia (Bonnievale Il campo d'oro prende il nome da un cercatore chiamato Bonnie, che scoprì il sito, dopo aver raccolto una pepita da 7 once (198,447 grammi) nel maggio o giugno 1894 )
Rimasto per 9 giorni imprigionato a 200 metri di profondità a causa di un'allagamento, venne riportato salvo in suprfice.
Il fatto ebbe notevole risonanza sia in Australia che in Italia.

il fatto: Dalla rivista "il secolo XX" del 1907
Down in the gold mine (la ballata di Varischetti)
Jon Callagan "Varischetti"
you tube
Il fumetto della vicenda in inglese
Video
Qui articoli originali sulla vicenda

Qui il salvataggio  su RAI storia.

(trascinare la barre temporale a un ora e 52 minuti)

souvenir of Bonnie Vale


Citazione:
fabrycjx 2012

VIEILLE MONTAGNE

VIEILLE MONTAGNEPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica19/2/2022 18:10    
Visite2936  Commenti0    0.00 (0 voti)0.00 (0 voti)
Stemma della Vieille Montagne
Società belga  proprietaria delle miniere di Gorno fino al 1941 anno in cui la miniera venne nazionalizzata

vedi anche:
Centenario della Vieille Montagne

centenario

Albo d'oro



INVESTIMENTI BELGI IN ITALIA:  LA VIEILLE MONTAGNE


wikipedia Société des Mines et Fonderies de Zinc de la Vieille-Montagne

Altro sulla Vieille Montagne

Citazione:
FABRYCJX2013

1-10 (su 936 totali)
(1) 2 3 4 5 6 7 8 9 10 ... 94 »



Cerca in Valdelriso

Link Utili

Plan what to see in Gorno with an itinerary including Ecomuseo Miniere