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Statuto per mutua assistenza minatori

Statuto per mutua assistenza minatoriAggiornatoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica19/10/2019 19:44    
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Statuto cassa mutua paritetica interna contro le malattie a favore degli operai occupati presso la società miniere e fonderie di zinco VIEILLE MONTAGNE (sezione di Gorno) anno 1930



Citazione:
fabrycjx2019

Un paese un fotografo: Giorgio Bonomi

Un paese un fotografo: Giorgio Bonomi
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica12/10/2019 17:54    
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amministrazione comunale e biblioteca civica di Gazzaniga
titolo: un paese un fotografo
Gazzaniga nelle immagini di Giorgio Bonomi
a cura di Francesco Trombetta
pubblicazioni "il filo di arianna"


Biografia:

Giorgio Bonomi nasce a Gazzaniga, in località Masserini, denominala Mösc il 28 novembre 1896 da Santo, di professione contadino e Santa Bonomi proveniente da Casnigo.
Giorgio è il primo maschio di nove figli, supera la quinta elementare ma non vuole seguire il padre che intende fare di lui un contadino, così all'età di dieci anni, arrivato a Gorno al seguito del padre che vi si reca a falciare, si ferma presso una famiglia del paese, la famiglia Calegari, lavorando prima come aiutante muratore e poi come imbianchino.
A questo periodo risalgono la passione della pittura, dipinge alcune "santelle", comprese quelle che portano alla Madonna del Frassino, sopra Oneta e le prime esperienze come fotografo dilettante. Alla permanenza a Gorno si deve pure l'attaccamento affettivo che lo porterà poi  fotografo di professione a ripercorrere la valle del Riso e a scattare numerose immagini degli abitanti e del paesaggio. Nel novembre 1915 Giorgio Bonomi viene chiamato alle armi nel V reggimento alpini e partecipa ai combattimenti sull'altopiano di Asiago. Viene fatto prigioniero alla fine di maggio nel 1916 e inviato nei campi di prigionia di Innshruck e Vienna. Durante la prigionia lavora nella centrale elettrica di Simnering. A Vienna rimpatriato nel 1918, viene congedalo alla line del del 1919.
Nel 1920 viene  assumo come falegname al reparto manutenzione presso il Cotonificio Valle Seriana. In questi anni partecipa alla lotta sindacale tra i seguaci di Romano Cocchi e conosce la futura moglie. Caterina Pezzetti, figlia della "gestora" del Circolo dei lavoratori di Endine Gaiano.

Nel gennaio del 1922 si sposa: alla fine dell'anno si ammala, sono gli strascichi della guerra ed è costretto a lasciare il lavoro presso il cotonificio. In questo stesso periodo abbandona anche l'attività sindacale, non condividendo la fusione tra l'unione del lavoro di Bergamo e la Camera del lavoro. Nasce cosi la decisione di trasformare in professione li passione per la fotografia e Giorgio Bonomi apre il suo primo studio fotografico a Gazzaniga, in via Castello, ora via S. Rocco. Nel 1925 si iscrive alla Camera di commercio. Nel 1927 partecipa a Monza al primo congresso dei fotografi italiani, in seguito trasferisce lo studio in via Gelmi per sistemarsi¬ poi in modo definitivo in via Marconi. Nel 1932 apre una succursale a Ponte Nossa, dove lavora nei giorni di giovedì e domenica, mentre la moglie Rina, ottenuta a sua volta la licenza opera a Gazzaniga durante la sua assenza
Negli anni della sua attività come fotografo del paese, Giorgio Bonomi ha sempre preferito lavorare con la luce naturale e macchine a lastre (dal 6x9 al 18x24), ia per le fotografie industriali che per quelle di paesaggio e di manifestazioni politiche e religiose. Nel 1970, Giorgio Bonomi ormai in età avarzata, chiude lo studio di Ponte Nossa e si trasferisce a Fiorano. Nel 1973 muore la moglie Rina e Bonomi chiude lo studio di Gazzaniga, mentre continua fino al 1975
ad esercitare l'attività, sia pure molto limitata, nello studio di Fiorano. Anche dopo aver chiuso questo studio, continua a scattare fotografie per amici e parenti.

Giorgio Bonomi muore il 24 gennaio 1979.

rete bibliotecaria bergamasca

Citazione:
fabrycjx2019







La chiesa della Madonna delle Grazie

La chiesa della Madonna delle GraziePopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaLe Chiese di Gorno    Ultima modifica11/10/2019 22:27    
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LA CHIESA DELLA  MADONNA DELLE GRAZIE

E’ certo che nel 1625 la chiesa fosse esistente, in quanto in un documento risalente a quell’anno   risulta   la  richiesta   per  la   costruzione  di  una  finestra  nella  chiesa  stessa.            
Nel medesimo documento risulta anche che nella chiesa “si mantiene un cappellano”perché la gente “ha la chiesa in molta divotione “.  Nei “Capitoli del parroco” datati 14 settembre 1649 si legge: “di più il parroco sarà obligato di andare a cantar Messa et Vespri la festa della  natività di Maria Vergine alla Madonna delle Grazie”.

La chiesa è sopraelevata rispetto alla piazza antistante: la porta centrale si trova infatti dieci gradini al di sopra della piazza e sull’architrave è scritto “in me omnis gratia”; sulla porta a monte si legge invece la sigla IHS e l’anno 1667. Il bellissimo altare, racchiuso nel presbiterio da una cancellata in ottone, risale al 1728. La costruzione del campanile iniziò nel 1740 e terminò nel 1770.

La chiesa della Madonna delle Grazie fece da parrocchiale ben tre volte, tanto da essere chiamata “seconda parrocchiale”e ciò avvenne in occasione della costruzione delle due chiese parrocchiali (dal 1767 al 1776 e dal 1927 al 1932) e con la demolizione  del  vecchio campanile (1890).

Nell’autunno del 1997 iniziarono i lavori di ristrutturazione e restauro della chiesa che impegnarono il parroco, i volontari e alcune ditte specializzate per più di due anni. Il 1° maggio 2000 la chiesa, recuperata all’originaria bellezza, venne presentata alla comunità gornese.

clicca qui per saperne di più


In Val del Riso N° 12 Dicembre 1988


WIKIPEDIA

(Foto Mario Varischetti)
(testo di Amerigo Baccanelli)  
Citazione:
fabrycjx 2012

Casa abitata dalla famiglia Villa

Casa abitata dalla famiglia Villa
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica9/10/2019 21:21    
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Miniere di Gorno

Scrivono dall'Australia Sue e John Boyland

8/910/2019

"Il nonno di mio marito venne in Australia da Gorno nel 1913. Si chiamava Angelo Attilio Villa e i suoi genitori erano Enrico Villa e Rosa Rancati. Sia Angelo che Enrico lavoravano nel settore minerario e vivevano tra Gorno e Oneta.
(Foto della casa dove hanno abitato)

Sue Boyland

Australia Occidentale"


Approfondimento su famiglia Villa

Citazione:
fabrycjx2019


VIEILLE MONTAGNE

VIEILLE MONTAGNEPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica8/10/2019 19:24    
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Stemma della Vieille Montagne,società belga  proprietaria delle miniere di Gorno fino al 1941 anno in cui fu nazionalizzata

vedi anche:
Centenario della Vieille Montagne

Albo d'oro


INVESTIMENTI BELGI IN ITALIA:  LA VIEILLE MONTAGNE


wikipedia Société des Mines et Fonderies de Zinc de la Vieille-Montagne

Altro sulla Vieille Montagne

Citazione:
FABRYCJX2013

Laveria di Gorno

Laveria di GornoPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica8/10/2019 19:22    
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Miniere di Gorno

Laveria di Riso (Gorno)

L'impianto di flottazione di Riso è una delle poche testimonianze rimaste dell'antica attività mineraria di piombo e zinco nelle Alpi bergamasche, iniziata già durante l'età romana. La sua costruzione (1911-14) fu promossa dall'Inglese Crown Spelter che, insieme alla Vieille Montagne belga, possedeva la maggior parte delle miniere nell'alta valle della Seriana in quel periodo. Lo scopo di questo impianto di flottazione era di trattare zinco e piombo povero / solfuri di piombo come galena e sfalerite attraverso un processo di arricchimento, portando così ad un aumento della concentrazione dal 18-20% al 30-31%. Alla sua inaugurazione, l'impianto aveva una capacità di 120 t/giorno. Nel 1922 le attività dello Spelter inglese furono rilevate dalle Vieille Montagne. Quest'ultima ha promosso una ristrutturazione generale dell'impianto di flottazione nel 1925-27, che ha portato a una ricostruzione completa e ad un aumento della capacità giornaliera fino a 180 tonnellate. Per garantire un migliore collegamento con i siti minerari superiori è stata installata una teleferica, mentre un paio di piani inclinati dotati di funicolari servivano la ferrovia a scartamento ridotto proveniente dalle miniere più basse. Dopo un decennio di costante intensificazione della produzione mineraria a Gorno (+35 , 61% nel 1935), nel 1940-41 la Vieille Montagne fu costretta a lasciare la guida a causa dell'invasione tedesca del Belgio. Il Ministero delle Corporazioni italiano assegnò quindi le concessioni minerarie e le relative strutture (incluso l'impianto di flottazione di Riso) alla AMMI-Azienda Minerali Metallici Italiani, un'impresa pubblico privata fondata nel 1936 e focalizzata sull'estrazione e la metallurgia non ferrose. Nel 1946 AMMI trasferì tutte le sue attività nel distretto minerario di Bergamo alla sua controllata SAPEZ-Società per Azioni Piombo e Zinco. Nell'ambito di SAPEZ è avvenuta una ristrutturazione generale, che ha previsto tra l'altro la concentrazione dell'intera lavorazione del minerale nell'impianto di flottazione di Riso. Dopo un significativo miglioramento - che ha esteso la gamma di minerali lavorati verso solfuri di piombo e carbonati e solfuri di zinco, carbonati e silicati  l'impianto di flottazione ha raggiunto una capacità massima di 700 t/giorno. Le attività di estrazione e lavorazione si sono sviluppate abbastanza regolarmente fino agli anni '70, quando AMMI è stata rilevata inizialmente dall'EGAM e, nel 1977, dal gruppo ENI. Benché inizialmente ENI avesse promosso nuove ricerche sotterranee e prospettato possibili sviluppi futuri per il complesso minerario di Gorno, l'assegnazione di questo alla sua controllata SAMIM-Società Azionaria Minerario-Metallurgica (1981) rivelò presto l'intenzione di disimpegnarsi dall'attività di estrazione di piombo e zinco, non più considerato come un business strategico. Di conseguenza, l'impianto di flottazione e tutto il resto furono progressivamente interrotti nel corso del 1982

(fonte: http://www.st-al.com/archive/ammi_gorno/scheda.html)

descrizione funzionamento (Archivio minerario di Gorno)

Video

manuale per operai flottatori

Citazione:
fabrycjx 2015

REAGENTI PER FLOTTAZIONE

REAGENTI PER FLOTTAZIONEPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaARCHEOLOGIA INDUSTRIALE    Ultima modifica2/10/2019 20:00    
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Miniere di Gorno
Laveria di Riso
REAGENTI PER FLOTTAZIONE

foto di Celesto Guerinoni

© tutti i diritti riservati vietata la riproduzione
Citazione:
FABRYCJX1/2014

CELLE DI FLOTTAZIONE

CELLE DI FLOTTAZIONEPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaARCHEOLOGIA INDUSTRIALE    Ultima modifica2/10/2019 20:00    
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Miniere di Gorno
Laveria di Riso
CELLE DI FLOTTAZIONE

foto di Fabrizio Scolari

© tutti i diritti riservati vietata la riproduzione
Citazione:
FABRYCJX1/2014

MINIERE  E INQUINAMENTO

MINIERE E INQUINAMENTOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaMINIERE DI GORNO    Ultima modifica2/10/2019 19:59    
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MINIERE DI GORNO
(anni 1970/75)
Effetti negativi sull'ambiente provocati dalla lavorazione del minerale tramite processo chimico fisico detto  flottazione, nella laveria di Riso (Gorno).
Nella foto, circa 700 tonnellate al giorno di residui di lavorazione venivano riversate nel torrente Riso, il torrente sembrava un paesaggio lunare.

documento inquinanti



In Val del Riso N°4 aprile 1987


(nella foto lo scarico nel torrente Riso nel decennio degli anni 70 del secolo scorso)

Citazione:
fabrycjx 2009 (foto Guerinoni Celeste)

IL VIAGGIO DELLO ZINCO

IL VIAGGIO DELLO ZINCOPopolare
Inviato dafabrycjxAltre foto da fabrycjx   CategoriaPUBBLICAZIONI    Ultima modifica2/10/2019 12:22    
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Autore Amerigo Baccanelli 2007
approfondimenti
sistema bibliotecario

leggilo qui

In Val del Riso n°124 ottobre 2007

Citazione:
fabrycjx 2017

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